Arriva il verdetto del Russiagate, si sgonfia la teoria del complotto: “Nessun contatto fra Trump e Putin”

Arriva il verdetto del Russiagate, si sgonfia la teoria del complotto: “Nessun contatto fra Trump e Putin”Il verdetto del Russiagate: fine dei giochi 

Habesum verbale: Trump non è stato messo alla Casa Bianca dagli hacker russi di Putin. Il verdetto del Russiagate lo dice chiaramente.

Effettivamente messa in questi termini la questione fa abbastanza ridere, fa un po’ meno ridere pensare che è da ben due anni che negli Stati Uniti si è aperta una mastodontica e costosissima inchiesta (60 miliardi di dollari di budget all’anno) per cercare di scandagliare ogni millimetro dell’operato di Trump e di dare ragione alla voce complottista secondo la quale Trump dovrebbe il suo posto da presidente degli Usa a Vladimir Putin.

Tutto questo perché evidentemente a qualcuno non è andato giù il rospo amaro della presidenza Trump e la scelta del popolo americano. I media, in questi due anni, non hanno assolutamente nascosto l’opinione maggioritaria: quella dell’esistenza di un complotto fra Putin e Trump per far salire quest’ultimo alla Casa Bianca. Ovviamente di questo complotto non esiste traccia. La motivazione è evidente: non è mai avvenuto. 

Trump: “Russiagate vergogna nazionale” 

Ci sono voluti ben due anni perché l’inchiesta sul Russiagate si concludesse giungendo alla medesima conclusione, usando però paroline caute.
Non è stata trovata alcuna prova che dimostri che qualsiasi funzionario della campagna Trump abbia consapevolmente cospirato con la Russia in vista delle elezioni per la Casa Bianca del novembre 2016”, questo il contenuto della lettera inviata dal Ministro della Giustizia statunitense, William Barr, al Congresso.

E siccome la cosa disturba e non poco chi sperava nel colpo di scena finale, si aggiunge una frase sibillina: “Anche se il rapporto non conclude che il presidente abbia commesso un reato, allo stesso tempo non lo esonera”. Parole inutili: esiste solo quello che è dimostrato. Trump non ha mai goduto del supporto dei grossi media e due anni di approfondite indagini hanno dimostrato che la teoria del complotto di Putin e Trump era solo una paranoia occidentale, frutto di una élite incapace di accettare la sconfitta di Hillary Clinton, benedetta dal presidente precedente, Obama. 

È una vergogna che il nostro Paese abbia dovuto sopportare tutto questo. A essere onesti è una vergogna che il vostro presidente abbia dovuto sopportare tutto questo” ha detto Trump in Florida, dopo aver conosciuto le conclusioni. Qualche tempo prima era stato molto più diretto sull’indagine Russiagate, dicendo. “Hanno perso e all’improvviso un paio di persone, nel posto sbagliato, cercano di farti fuori con una str…ata”. 

La pensa così anche L’Inkiesta, dove si legge che “Il Russiagate è ed è sempre stato una grande bufala per gonzi“. Macchinata da Obama. Dopo ben due anni, se ne è accorto il mondo intero.

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