Cesare Battisti confessa per la prima volta 4 omicidi. Il terrorista chiede scusa alle famiglie

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:36

battisti omicidi Cesare Battisti ammette quattro omicidi davanti ai magistrati. 

Per la prima volta, il terrorista arrestato lo scorso mese di gennaio a San Paolo del Brasile ha ammesso 4 delitti, oltre alle gambizzazioni e alle rapine.

Battisti è stato interrogato ieri e sabato dal pm Alberto Nobili e dalla dirigente dell’Antiterrorismo della Digos, Cristina Villa, nel carcere di Oristano, davanti al suo avvocato Davide Steccanella. Durante l’interrogatorio, Battisti ha confermato di essere stato esecutore materiale di due omicidi e mandante di altri due.

Come sottolinea “La Repubblica”, i delitti confessati dall’ex leader dei PAC (Proletari Armati per il Comunismo) riguardano il maresciallo degli agenti di custodia Antonio Santoro, assassinato a Udine il 6 giugno 1978, il gioielliere Pierluigi Torregiani e il commerciante Lino Sabbadin (militante del Movimento Sociale Italiano, ndr) uccisi da gruppi PAC il 16 febbraio 1979, il primo a Milano e il secondo a Mestre.

“Chiedo scusa alle famiglie delle vittime”

Battisti ha poi ammesso anche l’omicidio dell’agente della Digos Andrea Campagna, assassinato a Milano il 19 aprile 1978.

Nel confessare gli omicidi, Battisti ha anche detto di aver compreso il dolore procurato alle vittime: “Chiedo scusa alle loro famiglie”, ha aggiunto l’ex leader dei PAC, che finora si era sempre dichiarato innocente. Il pm Alberto Nobili ha commentato le confessioni di Battisti, definendole “importantissime ammissioni”.

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