“Il carbone costa più dell’energia solare e di quella eolica”: la nuova realtà degli Stati Uniti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:07

Produrre il carbone costa agli Stati Uniti più di quanto costerebbe impiegare le energie derivate dalla luce del sole e dal vento. Ecco perché molte centrali stanno chiudendo

©Alamy

Analizzando i dati pubblici dell’Agenzia di Informazione Energetica (EIA) è stato possibile condurre uno studio sulla produzione di carbone negli Stati Uniti e su quanto siano elevati i costi dell’energia che ne deriva. Non solo. Le centrali a carbone sono quelle più inquinanti e nonostante il 2018 sia stato l’anno dei record per la chiusura di molte di queste centrali, le emissioni di CO2 non accennano a diminuire negli States: siamo intorno ad un aumento delle emissioni pari al 3,4%. Il tasso più alto registrato nel giro di otto anni.

Centrali a carbone sostituite da energie rinnovabili negli States, lo studio condotto per Energy Innovation

Circa il 74%, ovvero i due terzi, dell’energia elettrica fornita dalle centrali a carbone negli Stati Uniti  è molto più costosa rispetto a quella che può essere fornita tramite l’energia ricavata da sole e vento. “C’è una grande possibilità che l’energia eolica e quella solare possano  sostituire il carbone, mentre le persone risparmiano denaro“, ha detto Mike O’Boyle, e cioè uno degli autori che sono gli artefici del rapporto per Energy Innovation, una società di analisi delle energie rinnovabili. Quindi, la sfida che vedrà impegnati gli Stati Uniti in futuro è quello di abbandonare progressivamente il carbone in favore delle fonti di energia rinnovabili.

Centrali a carbone sostituite da energie rinnovabili negli States, i carbone è altamente inquinante

L’energia ricavata dal carbone, nel corso degli anni, è diventata molto costosa a causa dell’aumento dei costi di manutenzione, che comprendono anche le installazioni per i controlli antiinquinamento. Nel frattempo, però, si è verificato il sorpasso perché le energie rinnovabili hanno abbattuto i loro costi di sfruttamento grazie alle migliorie apportate in diversi campi della tecnologia. Senza contare che il carbone è altamente dannoso per le falde acquifere sotterranee, così come pare abbiano indicato le analisi effettuate su vari campioni. Ma il cambio di rotta sembra essere ormai irreversibile e guarda sempre più verso fonti di energia rinnovabili e naturali: è stato stimato che negli ultimi dieci anni sia già stata chiusa la metà delle miniere di carbone conosciute negli USA.

(Fonte: The Guardian e Agi)

Maria Mento

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram