Suicida per il timore di essere rimasto impotente, la madre ha aperto un centro contro la depressione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:37

Non ha retto alla convinzione di essere diventato impotente in seguito a un intervento chirurgico ai testicoli e si è ucciso. La madre ha deciso di aprire un centro per aiutare i giovani depressi

©Clare Milford Haven

Una storia che arriva da oltremanica e che ci racconta la forza che può avere una madre dopo il suicidio del figlio. James Wentworth-Stanley (21 anni) si è tolto la vita nel 2006 in seguito a un intervento chirurgico ai testicoli. Il ragazzo temeva di essere stato reso impotente da quell’intervento delicato, è caduto in depressione e si è ucciso dieci giorni più tardi. Clare Milford Haven, la madre di James, oggi si occupa di aiutare i ragazzi in difficoltà come il figlio.

Donna aiuta i ragazzi depressi dopo il suicidio del figlio, il ragazzo si era convinto della sua impotenza

James Wentwort-Stanley, 21 anni, si è tolto la vita nel 2006 dopo aver subito un intervento ai testicoli a causa del quale temeva di essere diventato impotente. Il ragazzo, all’epoca dei fatti studente universitario, era caduto in depressione ma né il fratello Harry né la madre Clare si erano resi conto della gravità dei pensieri del giovane, tanto che nessuno dei due pensava potesse arrivare a compiere gesti estremi. Invece James, dopo aver chiesto aiuto ed essersi visto chiudere le porte in faccia, ha deciso di farla finita: si è sparato alla testa nel dicembre del 2006. Clare, devastata dal dolore, ha saputo dare un senso al suicidio del figlio e ha aperto un centro chiamato James Place proprio in suo onore. In questo centro si aiutano i giovani risucchiati dal buco nero della depressione.

Donna aiuta i ragazzi depressi dopo il suicidio del figlio: “James non voleva morire”

Clare Milford Haven, la mamma di James, adesso sta cercando di aiutare tutti quei ragazzi che sono vittime della depressione a uscire dal tunnel buio di questo oscuro male. La missione in cui si è gettata anima e corpo Clare è stata raccontata dal Liverpool Echo. La donna ha sottolineato come in questi casi la prevenzione sia importante e che suo figlio non voleva morire: aveva chiesto aiuto prima di decidersi a compiere quell’estremo gesto. Clare, che non si dà pace per non aver compreso i timori del figlio sulla perdita della sua mascolinità, ha puntato il dito contro l’attenzione che James non ha ricevuto quando ha cercato di farsi aiutare, dal momento che la sezione sanitaria relativa ai potenziali suicidi non aveva dato la priorità al suo caso.

(Fonte: Il Mattino.it)

Maria Mento

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