Cittadinanza italiana a Rami, Matteo Salvini dice sì. C’è lo zampino di Luigi Di Maio

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, dopo dei momenti di indecisione, pare essersi convinto a concedere la cittadinanza italiana a Rami.  Complice una lettera di Di Maio

Rami durante l’intervista con Bruno Vespa a Porta a Porta (Ansa)

Prima possibilista sulla questione, poi contrario. I veloci cambiamenti di fronte tenuti da Matteo Salvini sulla possibile concessione della cittadinanza italiana a Rami, il bimbo che ha salvato 54 persone dalla furia omicida di Ousseinou Sy, si arricchiscono di una presa di posizione: questa volta positiva e favorevole. Pare che a far cambiare idea al Ministro abbia contribuito anche una lettera inviata dal collega Luigi Di Maio.

Matteo Salvini dice sì alla cittadinanza italiana a Rami, la lettera di Di Maio

Matteo Salvini si sarebbe convinto a concedere la cittadinanza al piccolo Rami, l’eroe che ha sventato l’attentato di Milano dello scorso 20 marzo con un sangue freddo paragonabile a quello di un adulto. “Sì alla cittadinanza a Rami perché è come se fosse mio figlio e ha dimostrato di aver capito i valori di questo paese, ma il ministro è tenuto a far rispettare le leggi. Per atti di bravura o coraggio, le leggi si possono superare“, ha detto il Ministro. E su questi meriti speciali avrebbe fatto leva anche il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, in una lettera inviata per far pendere l’ago della bilancia verso una risoluzione positiva della questione: “Nei giorni scorsi avevo inviato una lettera proprio ai ministeri competenti per chiedere loro di conferire la cittadinanza per meriti speciali al piccolo Rami. Sono felice di aver convinto anche Salvini sulla cittadinanza a questo bambino“. “Sono felice, non me lo aspettavo”: questa la prima reazione del piccolo Rami.

Matteo Salvini dice sì alla cittadinanza italiana a Rami, 5 bambini invitati al Viminale

Intanto, si apprende che 5 bambini della scuola “Vailati” e 12 Carabinieri, militari coinvolti nel dirottamento e nell’incendio dello scuolabus, sono stati invitati da Matteo Salvini al Viminale. Si tratta di Adam, Aurora, Fabio, Nicolò e ovviamente Rami. Non solo il gesto eroico di quest’ultimo, ma anche la calma encomiabile e il coraggio dei suoi compagni: chi ha nascosto il cellulare per poi dare indicazioni ai Carabinieri, chi si  offerto come ostaggio, chi ha cercato di calmare il dirottatore. Il padre di Adam, anche lui egiziano, ha dichiarato che “Sarebbe bello che dessero la cittadinanza anche a mio figlio Adam, che, come si è sentito anche dalle registrazioni delle telefonate al 112, ha chiamato i soccorsi. Adam è un ragazzo sensibile ed è rimasto molto male del fatto che tutti, anche a scuola, parlino del compagno ma non di lui”.

(Fonte: La Repubblica.it)
Maria Mento

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