Yemen, Sauditi bombardano un ospedale: 7 morti, 4 erano bambini. I media italiani tacciono sugli autori del raid

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:18

Yemen, l'Arabia Saudita bombarda un ospedale: sette morti, quattro erano bambini Arabia Saudita bombarda ospedale in Yemen

La coalizione a guida saudita, che include anche Usa e Gran Bretagna, ha bombardato un ospedale di Save The Children in Yemen uccidendo sette persone, quattro delle quali bambini. Otto persone sono rimaste ferite, due disperse. 

L’ennesimo attacco saudita contro lo Yemen tinge di sangue anche la zona franca dell’ospedale, che al momento del bombardamento aveva aperto solo da mezz’ora e dove c’era già molta folla. 

Il missile ha colpito la stazione di benzina a qualche decina di metri dall’ospedale Rita, a 100 km da Saada, nel nord-est dello Yemen. Non si tratta della prima strage compiuta dai sauditi in Yemen: sono centinaia i bambini uccisi dalle bombe saudite sulle città, che spesso colpiscono obbiettivi civil.

Bambini e operatori sanitari uccisi 

“Siamo scioccati e atterriti da questo attacco oltraggioso. Bambini innocenti e operatori sanitari hanno perso la vita in quello che sembra essere stato un attacco indiscriminato a un ospedale in un’area densamente popolata. Attacchi come questi sono una violazione delle leggi internazionali” comunica l’amministratrice delegata di Save the Children Helle Thorning-Schmidt. L’ONG ha anche richiesto di smettere di vendere ami alle parti in guerra.

Estremamente scandalosi i media nostrani, che riportano dell’attacco dimenticando stranamente di citare chi è l’autore del massacro: l’alleato sauditaIntanto in Yemen si diffonde il colera, che ha contagiato già 120mila persone, con 234 morti sino ad ora. La malnutrizione infantile in Yemen è una delle peggiori del mondo. 

Lo Yemen è sotto attacco della coalizione saudita nel silenzio del mondo. Da anni i sauditi, supportati dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna, bombardando le città yemenite per cercare di riprendere il controllo dopo la rivolta dei ribelli Huthi, che adesso comandano le città. Per farlo, i sauditi non si sono mai fatti scrupoli a bombardare le abitazioni dei civili e le principali città. Solo qualche ora fa è stato l’anniversario del quarto anno di guerra contro la popolazione civile dello Yemen, dal 19 marzo 2015 al 2019. 

Da un lato c’è il governo degli Huthi, che è appoggiato dall’Iran. Dall’altro, il governo filo-saudita appoggiato da molti Paesi Arabi e da Canada, USA, UK, Turchia e Francia. I sauditi, forti di un apparato militare occidentale enorme, cercano di schiacciare l’autodeterminazione della minoranza sciita yemenita che viene appoggiata dall’Iran. Il risultato della guerra è circa 16.200 morti, la maggior parte dei quali civili, più di 3 milioni di sfollati. 

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