I grillini dicono no a castrazione chimica e legge sul revenge porn: è bagarre in Parlamento

Scontro in Parlamento sulla proposte di legge per la castrazione chimica avanzata dalla Lega: per il M5S non s’ha da fare. Frenato sul provvedimento Boldrini contro il revenge porn

Il Ministro Giulia Bongiorno (da Libero)

Da Giulia Bongiorno, il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione della Repubblica italiana, arriva la proposta sulla castrazione chimica che dovrebbe essere introdotta all’interno del ddlCodice rosso”, un testo di norme inerenti alla violenza domestica e di genere attualmente in discussione alla Camera. Un altro fronte è stato aperto da Laura Boldrini, all’opposizione come Leu (Liberi e Uniti): l’ex Presidente del Senato ha proposto un emendamento legato al revenge porn da introdurre nel suddetto codice, ma per 14 no fatti registrare nella seduta di votazione a scrutinio segreto la sua proposta è stata bocciata. Anche le proposte dell’avvocato Bongiorno sono state respinte, e nella maggioranza pare si stia creando una nuova frattura.

I grillini dicono no a castrazione chimica e legge sul revenge porn, blocco dei lavori alla Camera

Tutto fermo per quanto riguarda i lavori alla Camera in merito all’approvazione delle nuove disposizioni in materia di violenza domestica e di genere, il ddl noto come “Codice rosso”, compresi i nuovi emendamenti sulla castrazione chimica e sul revenge porn (la diffusione di immagini o video di contenuto sessuale senza il consenso di chi vi compare). Il M5S avrebbe presentato, infatti, un testo uguale a quello che è già in discussione al Senato e la seduta che si è tenuta stamane in aula è stata sospesa: si cercherà di capire se il testo potrà essere inserito in quello che già si stava discutendo. Sarà il Comitato dei nove a decidere.

M5S contro la castrazione chimica: “La Lega vuole prendere in giro le donne e sfruttare la loro paura”

Intanto il M5S frena sulla volontà della Lega di inserire gli emendamenti sulla castrazione chimica, in quanto si tratterebbe di una presa in giro nei confronti delle donne e di una manovra per fare campagna politica sfruttando la loro paura: “Noi non prendiamo in giro le donne. Quello della Lega è infatti un emendamento applicabile nei casi in cui è prevista la condizionale. Questo significa che si applica solo a reati minori, dove appunto si prevede la condizionale, come il palpeggiamento ad esempio e non ha senso“, hanno fatto sapere i grillini. Contrario anche Stefano Patuanelli, capogruppo M5S al Senato, che ha parlato di “mancata disponibilità” del suo Movimento verso un’apertura sul discorso castrazione chimica.

I grillini dicono no a castrazione chimica e legge sul revenge porn, la madre di Tiziana Cantone in lacrime

Non solo la frenata sull’emendamento leghista della castrazione chimica: manca anche l’accordo sulle misure da adottare contro il revenge porn. Dura la reazione delle donne di Forza Italia che hanno occupato Montecitorio, bloccando la seduta. In lacrime, al Senato, la mamma di Tiziana Cantone, la giovane 33enne morta suicida nel 2016 dopo la diffusione non autorizzata di un video in cui la ragazza risultava coinvolta in atti sessuali. Quel video le aveva rovinato la vita,  portandola infine alla morte. “Mia figlia è stata trattata come un prostituta”, ha detto Maria Teresa Giglio, palesemente commossa e provata. Deluse le aspettative di una mamma che sperava potesse arrivare una risposta forte in memoria della figlia e di tutte quelle persone che sono cadute o rischiano di cadere nella stessa trappola.

(Fonte: La Repubblica.it)

Maria Mento

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