La scienza spiega: “Così i ˈNomadi del mareˈ si sono adattati alle immersioni in apnea”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:26

I ˈNomadi del mareˈ sono una popolazione del Sudest asiatico che si è geneticamente adattata alle apnee prolungate durante le immersioni subacquee. La scienza ci spiega com’è stato possibile

©Matthieu Paley per National Geographic

Tra Malesia, Filippine e Indonesia vivono le genti che appartengono all’etnia Bajau. Parliamo di una popolazione del Sudest asiatico che vive con i prodotti pescati nell’Oceano. I Bajau sono delle persone per certi versi particolari e tutto grazie a una loro caratteristica: il loro corpo si è geneticamente modificato per adattarsi alle apnee. Dato che i Bajau trascorrono in immersione il 60% del tempo dedicato alla loro vita lavorativa, sembra che il loro DNA si sia modificato per favorire la loro esplorazione degli abissi. Uno studio pubblicato sulla rivista Cell spiega come il loro corpo si stia modificando per adattarsi a questo stile di vita.

Il corpo geneticamente modificato dei “Nomadi del mare”, ecco come si immergono i Bajau

Si può dire, a ragione, che un Nomade del mare passi più tempo della sua vita in acqua che non sulla terraferma. I Bajau, la celebre etnia di genti del sudest asiatico capaci di resistere in a lungo in apnea (si stima che il record fatto stimare sia stato di poco meno di tre minuti per una discesa a 75 metri di profondità), stanno modificando il loro corpo. Il loro DNA sta cambiando per adattarsi a uno stile di vita che prevede numerose immersioni: i Bajau vivono del pescato che si procurano immergendosi nella barriera corallina e vivono su case galleggianti, conducendo di fatto una vita nomade. La loro unica attrezzatura consiste in un paio di occhialini e alcuni pesi da tenere in mano. Ne consegue che il successo della spedizione subacquea dipenda tutto dalla loro capacità di scendere sempre più in profondità.

Il corpo geneticamente modificato dei “Nomadi del mare”, uno studio rivela cosa sta accadendo

C’è chi ha studiato le modifiche fisiche che i loro organismi stanno sviluppando per essere più reattivi con le immersioni. Un team che ha raggruppato studiosi di molte nazionalità hanno scoperto che i Bajau hanno una milza più ingrossata rispetto a persone che vivono nelle loro zone ma che sono di altre etnie. La milza è un organo importante in chiave immersioni, perché il suo funzionamento consente di aumentare la capacità dei globuli rossi di trasportare ossigeno. È anche vero che la milza con tali caratteristiche è tipica anche dei Bajau che non si immergono, e questo quindi potrebbe essere più una caratteristica ereditaria e non un vero adattamento dell’organismo a condizioni di vita così estreme. Un’altra scoperta riguarda però un gene, comune ai Bajau, capace di controllare i livelli dell’ormone T4: l’ormone tiroideo in questione aumenta il tasso metabolico e questo combatte i bassi livelli di ossigeno. Ci sono altri ormoni che negli organismi dei Nomadi del mare funzionano in modo tale da indicare che la selezione naturale stia aiutando questi straordinari nuotatori con il loro complicato modo di sostentarsi, come ad esempio l’azione di ormoni che aiutano a combattere i livelli di anidride carbonica nel sangue.

(Fonte: Blindfold.com)

Maria Mento

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