Congresso di Verona, uno dei gadget è un feto: “L’aborto ferma un cuore che batte”

"L'aborto ferma un cuore che batte"Condivisa su internet la foto di uno dei gadget presenti al congresso mondiale delle Famiglie a Verona: si tratta di un feto di 10 settimane accompagnato da una scritta contro l’aborto.

Dopo tante polemiche che in questi giorni hanno anticipato l’apertura del Congresso di Verona, l’incontro mondiale delle famiglie è cominciato con l’intervento del Governatore del Veneto Luca Zaia, il quale ci ha ribadito ha sottolineare come nella sua Regione ci sia spazio per tutte le opinioni, ma ha anche ribadito la sua contrarietà a considerare l’omosessualità una malattia, sostenendo piuttosto che lo è l’omofobia: “Sarò io a portare il pensiero che se in questa discussione c’è una patologia è l’omofobia, non l’omosessualità”.

Congresso di Verona il gadget raffigurante un feto di 10 settimane

Sebbene il congresso di Verona sia principalmente dedicato al concetto di famiglia tradizionale, quella per intenderci formata da uomo e donna e benedetta dalla Santa Chiesa, uno degli argomenti principali del convegno sarà la questione aborto. Tra le associazioni che patrocinano l’evento infatti ci sono anche molte di quelle che organizzano la marcia per la vita e lottano per l’abolizione della legge 194 (quella che ha reso legale l’aborto).

A ricordarlo ai presenti c’è un piccolo gadget che raffigura un feto di 10 settimane rannicchiato in posizione fetale. L’oggetto è sponsorizzato dal sito ‘Notizieprovita‘ e accanto al feto si trova un messaggio inconfondibile: “L’aborto ferma un cuore che batte!”. Inevitabile che la pubblicazione della foto raffigurante il gadget alimentasse ulteriori polemiche, visto che nei giorni scorsi le critiche più accese riguardavano proprio la questione sul diritto della donna ad abortire.

 

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