Il segreto di Marte, la scoperta dei ricercatori nel sottosuolo del pianeta rosso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:05

MARTESecondo un recente studio il sottosuolo di Marte potrebbe nascondere acqua in grandi quantità, è la base per future basi terrestri sul pianeta rosso?

Se in superficie Marte appare come una infinita distesa rocciosa e sabbiosa, nelle profondità nasconderebbe un grande segreto che potrebbe rendere il pianeta decisamente appetibile per l’uomo. E’ uno studio dell’Università della California del Sud a rivelare che nel sottosuolo sarebbe presente acqua in un’area geografica decisamente più estesa rispetto a quanto si pensava in precedenza, concentrata dunque non solo ai poli ma anche in prossimità dell’equatore.

Marte, fiumi sotterranei anche all’equatore?

Secondo la ricerca dunque, vi sarebbe acqua in grandi quantità ed esisterebbe un sistema attivo di falde acquifere nel sottosuolo del pianeta rosso. E, tra l’altro, scorrerebbe in prossimità della superficia, a circa 750 metri di profondità vicino all’equatore e, se le future missioni esplorative dovessero confermarlo, si tratterebbe di un elemento di primaria importanza per future basi terrestri su Marte. Anche perchè, sottolineano gli esperti che hanno analizzato le caratteristiche dei ‘Recurrent Slope Linea’, le striscia di sabbia bagnata ubicate su alcune pareti dei crateri presenti sul pianeta, alcune falde acquifere potrebbero emergere in superficie periodicamente andando a formare veri e propri ruscelli temporanei.

Future basi terrestri su Marte?

Già nel 2018 i ricercatori avevano rilevato, in coordinamento con l’Agenzia Spaziale Italiana, la presenza di un lago sotterraneo ubicato in prossimità del polo sud ma il nuovo studio evidenzia l’esistenza di una rete idrica nel sottosuolo. Essam Heggy ha spiegato che inizialmente si riteneva che su Marte potesse esistere un flusso d’acqua superficiale o sotto superficiale, ma è stata in seguito proposta un’ipotesi alternativa ovvero, ha dichiarato: “che esista una fonte di acqua sotterranea pressurizzata profonda e che arriva in superficie spostandosi verso l’alto lungo le fessure del terreno”. Un meccanismo peraltro non dissimile da quanto avviene nei deserti del Sahara e della penisola arabica.

Marte come la Terra

L’esperto ha inoltre aggiunto che “le acque sotterranee sono una forte prova della somiglianza tra l’antico Marte e la Terra, e suggerisce che hanno un’evoluzione simile, in una certa misura Ci aiuta a capire le somiglianze con il nostro pianeta e se stiamo attraversando la stessa evoluzione climatica e lo stesso percorso di Marte”.

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