Milano, orrore nel cassonetto: trovato corpo di donna decapitato, senza arti e bruciato. Indagini a tutto campo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:20
Milano, trovato corpo decapitato, senza arti e bruciato- sarebbe una donna. Indagini a tutto campo-min
Il luogo del ritrovamento del corpo

Corpo decapitato e carbonizzato a Milano 

Truce scoperta vicino al Parco Walter Chiari, in via Cascina dei Prati a Milano. I vigili del fuoco, intervenuti in zona dopo una chiamata avvenuta ieri sera alle 22.15 per spegnere un logo sospetto doloso, hanno scoperto fra le fiamme un corpo mutilato e carbonizzato.

I vigili sono stati chiamati dopo che alcune persone che vivono nei dintorni hanno notato un incendio innescato nel cassonetto della spazzatura vicino ai condomini. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare l’orrore che i pompieri avrebbero trovato poco dopo.

Il corpo si trovava vicino ad un cassonetto di rifiuti, a fianco di una bombola GPL che non è esplosa nonostante l’incendio, nel quartiere della Bovisasca, periferia nord di Milano. Il corpo carbonizzato era gettato in una discarica a cielo aperto che è stata data alle fiamme. 

Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia ed i carabinieri. Non si è ancora accertato, dato lo stato del corpo, se appartenesse ad un uomo o ad una donna, ma secondo gli inquirenti si tratterebbe di una donna.

Inquirenti al lavoro: sarebbe una donna

Quello che è certo è che il corpo è stato brutalmente mutilato. Il corpo era privo di testa, braccia e gambe all’altezza delle ginocchia. La testa e le altre parti del corpo sono state trovate di fianco al corpo. 

Una macabra scoperta che ha attirato in zona anche diversi curiosi, oltre all’autorità giudiziaria nella figura del PM Paolo Storari che ha subito aperto un fascicolo per omicidio nei confronti di ignoti. 

Sulla base di quanto scoperto, si tratterebbe di un tentativo di occultamento di cadavere che però evidentemente non ha funzionato del tutto. Inoltre potrebbe essersi trattato di un delitto d’impeto, dopo il quale l’assassino ha cercato di rendere irriconoscibile la vittima (o di trasportarla agevolmente) e quindi di eliminare il cadavere.

Tuttavia la bombola di GPL accanto al cadavere non è scoppiata, così il corpo è rimasto abbastanza integro. Ora gli inquirenti sono al lavoro per cercare di dare un nome a quel corpo mutilato, e comprendere se si tratti di una donna o di un uomo. Secondo una prima ricostruzione, però, parrebbe trattarsi di una donna. Ora spetta al medico legale la non semplice operazione di capire come sia morta la donna, con tutte le difficoltà causate dallo stato in cui versava il corpo. 

Un fatto choc che richiama alla mente un terribile fatto di cronaca avvenuto a Roma, quando un uomo uccise e fece a pezzi la sorella perché ‘lo tormentava’.

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