ESCLUSIVA Nina Moric: “Vi racconto della mostra ‘La mia ultima follia’, adoro Caravaggio e Carlos è il mio piccolo critico d’arte ”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:22

mostra

Abbiamo intervistato la bellissima Nina Moric

E’ senza dubbio uno dei personaggi più seguiti e mediatici del gossip italiano: ci riferiamo alla bellissima Nina Moric, che domenica 7 aprile inizierà il suo nuovo percorso come pittrice in una interessante mostra a Milano (evento curato dalla press office Lorella Maselli con aperitivo siciliano).

Abbiamo colto l’occasione per intervistare Nina in ESCLUSIVA  e farci svelare qualche chicca su questa sua nuova esperienza lavorativa.

Ciao Nina, grazie di essere qui con noi. La prossima domenica all’Art Luxury Gallery di Milano ci sarà la tua mostra pittorica ‘La mia ultima follia’: raccontaci qualcosa di più a questo proposito…

C’è poco da raccontare, è avvenuto tutto così in fretta, ho iniziato per gioco o meglio per rilassarmi la sera, per staccare un po’ dal cellulare, viviamo perennemente attaccati ad uno schermo ed io ho pensato che era giusto trovare qualcosa che mi distraesse per diverse ore. Ho postato un paio di volte i miei quadri e ho ricevuto decine di proposte per fare una mostra anche da Dubai, Amman e New York. In Italia mi hanno contattato alcuni alberghi di lusso, ma quando mi ha contattato una vera e propria galleria d’arte non ho avuto dubbi e ho accettato.

Qual è la corrente artistica al quale ti sei ispirata e chi sono i mostri sacri storici o contemporanei che hai sempre apprezzato in particolar modo?

Non c’è una corrente artistica che mi ispiri; mi piace Caravaggio e lo considero il migliore di tutti, ma lui è sacro per davvero, non sembra umano. Apprezzo molto anche Picasso e Frida Kahlo, ma io dipingo ciò che mi dice la testa, seguo le mie mani e nulla di più.

Nina Moric ci parla della sua prima mostra d’arte

Ritieni che il mondo dell’arte possa rappresentare anche il tuo percorso lavorativo futuro? Cosa vuole fare Nina Moric ‘da grande’?

Dipingere è una passione che ho veramente da quando ero bambina, ma non avevo mai mostrato niente pubblicamente, una notte mentre dipingevo ho pensato: “Questo è veramente bello, vorrei mostrarlo a tutti”. Da lì ho visto molta curiosità, tanto interesse e diverse proposte… Perché non provarci, vediamo come andrà questa mostra, poi da cosa nasce cosa, ma anche se non ci fossero i presupposti per trasformare questa passione in un lavoro, io continuerò a dipingere, tanto un lavoro ce l’ho già, continuo a fare la modella e da poco ho lanciato una linea di abbigliamento che mi sta dando grosse soddisfazioni.

Tuo figlio Carlos ti ha in qualche modo influenzato in questo tuo passaggio artistico? Ti possiamo chiedere da mamma in quale campo professionale vorresti che si affermasse il giovane Carlos?

Carlos non mi ha ispirato, lui è il mio piccolo critico d’arte, la mattina si sveglia e la prima cosa che fa è andare a vedere il quadro che ho fatto la sera prima, mi dice la sua ed è buffo, mi piace molto questa cosa, mi dà serenità. È probabile che da grande Carlos diventi uno scienziato come mio padre, ma a me importa che sia felice, che faccia un lavoro che gli piace.

Simone Ciloni

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