Raffaella Carrà, prima del debutto di A raccontare comincia tu: “Non ho mai litigato con Maria De Filippi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:22
Raffaella Carrà
Raffaella Carrà

In procinto andare in onda su Rai 3 con il nuovo programma “A raccontare comincia tu”, Raffaella Carrà chiarisce quali siano i suoi rapporti con Maria De Filippi.

Giovedì prossimo, in prima serata su Rai 3, Raffaella Carrà sarà protagonista del nuovo programma “A raccontare comincia tu”, nel quale la celebre showgirl accompagnerà i telespettatori in un viaggio, quello tra le vite straordinarie di star del mondo della musica, del cinema, dello spettacolo e della cultura, come Sophia Loren, Fiorello, Maria De Filippi, il direttore d’orchestra Riccardo Muti, il regista Paolo Sorrentino e il calciatore della Juventus e della Nazionale italiana Leonardo Bonucci. Grande assente Roberto Benigni che ha dovuto dare forfait per impegni lavorativi.

Tra gli ospiti della trasmissione ci sarà Maria De Filippi, attualmente impegnata con il serale di “Amici 18” e, a proposito della collega, Raffaella spiega a “Tvblog” quali siano i rapporti che la legano alla collega:

“Se andrei ad “Amici”? Rispondo diplomaticamente: se Maria me lo chiederà ci penserò. Lì c’è una grande energia quindi grande ansia, vedremo. Non ho mai litigato con Maria, ci siamo incontrate solo una volta, 15 anni fa ai Telegatti, non capisco perchè si dica in giro che così faremo pace”.

Raffaella Carrà: “”C’è posta per te” non è copiato da “Carramba che sorpresa”

Riguardo alla vecchia querelle, per la quale “C’è posta per te” sarebbe un format copiato da “Carramba che sorpresa”:

“Le emozioni possono essere simili, ma Carramba aveva una direttiva molto precisa e unica: il ricongiungimento di due persone della stessa famiglia che non si vedevano da moltissimi anni, mentre a C’è posta per te ci sono storie diverse. Carramba, dove le sorprese erano tutte vere, era il racconto di come gli italiani negli anni ’50 e ’60 vivessero una vita molto complicata emigrando in America e in Australia. Adesso sta accadendo il contrario, con i migranti che sbarcano in Europa e Italia: se le persone che arrivano sono corrette vanno accolte in maniera umana, se vengono in Italia di nascosto per vendere la droga e per rubare, è meglio che tornino da dove sono partiti”.

Maria Rita Gagliardi

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