“Dagli appalti per i rifiuti ai matrimoni di comodo, nessun indizio”: così la Cassazione riabilita Mimmo Lucano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:46

La Cassazione ha finalmente dato un giudizio sul cosiddetto “Caso Riace“, in cui era implicato il sindaco della città, Domenico (detto Mimmo) Lucano, spiegando in una nota che:

“Mancano indizi di comportamenti fraudolenti messi in atto da parte del sindaco Lucano per assegnare appalti o matrimoni di comodo”

Mimmo Lucano, sindaco della città dei celebri bronzi, era stato incriminato e arrestato lo scorso 2 ottobre con l’accusa di aver falsificato degli appalti, aver permesso a dei migranti irregolari tramite matrimoni di comodo e truccati.

Il primo cittadino era divenuto famoso per aver reso Riace una delle città con il miglior sistema di integrazione tra italiani ed extracomunitari, divenendo celebre anche fuori dai confini nazionali, creando un vero e proprio “Modello Riace“.

Inoltre in questi giorni vi sarà la possibilità per l’ex sindaco di poter tornare nella sua città, visto che potrebbe essere tolto anche il  divieto di dimora.

Mimmo Lucano ha commentato così a Radio Capital la decisione della Cassazione.

“Penso che questa storia sia diventata qualcosa che ha a che fare con la politica, con lo schierarsi da una parte o dall’altra. Io sono l’ultimo anello. La Cassazione ha detto che non dovevo subire le restrizioni cautelari per i reati che mi sono stati attribuiti. Sono stato sospeso da sindaco, è stata interrotta una decisione democratica

Io non sono scappato, come Salvini. Io sono ultimo, debole, che non ha nessuno, lui invece è così forte ma ha avuto paura di farsi processare”

Lorenzo Carbone

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!