Giancarlo Magalli a processo per diffamazione aggravata per la lite con Adriana Volpe

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:35
Giancarlo Magalli e Adriana Volpe
Giancarlo Magalli e Adriana Volpe

Giancarlo Magalli va a processo per diffamazione aggravata per la lite con Adriana Volpe.

Giancarlo Magalli è di nuovo al centro dell’opinione pubblica per il suo rapporto, tutt’altro che idilliaco, con Adriana Volpe. Il conduttore de “I Fatti vostri” sta per andare a processo proprio per una lite che lo ha visto protagonista insieme alla ex collega. La lite tra Giancarlo Magalli e Adriana Volpe risale al marzo 2017, quando a “I Fatti Vostri”, Adriana rivelò in diretta tv l’età di Magalli.

Il post su Facebook

Lui si arrabbiò moltissimo e le diede della “rompipalle”. Successivamente, parlando dell’accaduto, in un commento Facebook, Magalli scrisse:

““Le ho detto solo che è una rompipal*e e quello è un fatto, non un insulto. Poi lei, e questo forse ti ha coinvolto, ha cercato di farlo passare come un insulto alle donne, ma io ce l’avevo solo con lei, non con le donne che ho sempre rispettato e che forse si sentirebbero più insultate se sapessero come fa a lavorare da 20 anni…”.

Queste parole spinsero la Volpe a querelare il collega. Ora il conduttore, secondo quanto rivelato dal “Corriere della Sera”, va a processo per diffamazione, poichè il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, Valerio Savio, non ha accettato la richiesta di archiviazione del pubblico ministero accogliendo, invece, l’opposizione di Adriana Volpe, assistita dagli avvocati Michele Briamonte e Nicola Menardo, dello Studio legale Grande Stevens di Torino, Roma e Milano.

Magalli ha cosi’ commentato la decisione del giudice, su Facebook:

“Dato che qualcuno si è precipitato ad inondare con comunicati dai quali sembra che io sia sotto processo e quasi in galera per avere ironizzato sui motivi per i quali una certa persona lavora, a seguito di querela proposta da quella persona, il Pubblico Ministero, cioè colui che dovrebbe sostenere l’accusa, ha chiesto l’archiviazione per inconsistenza dei fatti. Quella persona e i suoi avvocati hanno fatto opposizione all’archiviazione ed il Giudice per le Indagini preliminari ha negato l’archiviazione, rimettendo la decisione su un eventuale giudizio al Giudice per le Udienze Preliminari. Quindi non è affatto certo che ci sarà un processo e, se dovesse esserci, non si sa come potrebbe finire, dato che la pubblica accusa non lo voleva nemmeno fare. Questo tanto per dire le cose come stanno. Che pazienza che ce vo’!”.

Immediata la controreplica della Volpe:

“Ecco l’ennesimo tentativo di negare la realtà di fronte all’evidenza. Le opinioni personali non contano, contano gli atti processuali e quelli dicono che Magalli andrà a processo. Nessuna udienza preliminare. Quella a mezzo Facebook è una diffamazione per cui è prevista la citazione diretta a giudizio. Il tempo è galantuomo”.

Come finirà?

Maria Rita Gagliardi

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