Elezioni Israele, Netanyahu: “Se verrò eletto occuperò anche i territori palestinesi della Cisgiordania”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:15

Elezioni Israele, Netanyahu- “Ci prenderemo i territori palestinesi della Cisgiordania”Netanyahu vuole prendersi la Cisgiordania 

Pace in Terra Santa? Tutt’altro, secondo le ultime dichiarazioni di Benyamin Netanyahu, premier israeliano che a poco dalle elezioni (che si tengono il 9 aprile) promette perfino di estendere il controllo di Israele sui territori palestinesi in caso di rielezione. 

Le dichiarazioni di Benyamin Netanyahu fanno discutere e non poco, specialmente in un momento così delicato e alla luce delle stragi di palestinesi avvenute nell’ultimo anno. L’attuale premier ha promesso di riconquistare anche la Cisgiordania, il territorio che si trova sulle rive del fiume Giordano, facente parte dei territori palestinesi assieme a Gaza. 

La foga espansionista di Israele 

“Io mi accingo ad estendere la sovranità in Giudea e Samaria (Cisgiordania) e non faccio differenze tra zone omogenee di insediamento ebraico e insediamenti isolati” ha commentato in tv. “Non dividerò Gerusalemme non evacuerò alcuna comunità e avrò cura che Israele controlli il territorio ad ovest del Giordano”. 

In una parola, l’attuale premier promette che in caso di rielezione non solo si manterrà fermo, ma proseguirà nel proposito di occupazione dei territori palestinesi. Peggiorando così la stabilità dei rapporti fra Israele e Palestina, specialmente ora che i conflitti si stanno riaccendendo. Ma questo a Netanyahu sembra non preoccupare affatto, anzi. Tanto è vero che, per accontentare la destra più nazionalista del Paese, promette nuove espansioni. Non conta quanto sangue palestinese verseranno: ad Israele sembra concesso tutto. 

Una tattica aggressiva, quella di Benyamin Netanyahu, che si ripropone costantemente all’alba delle elezioni israeliane. Del resto Israele aveva già deciso di approvare almeno 5mila nuove unità coloniali in Cisgiordania, nei territori occupati. Le approvazioni saranno rinviate a dopo le elezioni che si tengono il 9 aprile. 

Va specificato che, secondo il diritto internazionale, la Cisgiordania e Gerusalemme Est sono considerati territori palestinesi a tutti gli effetti dove quindi Israele non può esercitare sovranità. Nell’ottica della distinzione di due Stati, Palestina ed Israele, sarebbe consono che Israele rispettasse gli attuali territori palestinesi. Ciò nonostante, in spregio al diritto internazionale e senza alcuna cura di evitare provocazioni verso i palestinesi, Israele continua a colonizzare e costruire anche nei territori altrui. E, stando alle dichiarazioni di Netanyahu, le cose possono solo peggiorare. 

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