ESCLUSIVA Dott. Maffezzoni: “Ecco come trattare le riniti allergiche”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:58

Maffezzoni

Intervista al Dott. Maffezzoni, otorinolaringoiatra dell’Istituto Figlie di San Camillo di Cremona

Buonasera Dott. Maffezzoni e grazie del tempo che ci ha concesso. Con l’arrivo della primavera compaiono gli episodi di rinite allergica per le persone che ne sono già affette e le chiediamo qual è il modo più efficace e veloce per combattere questi problemi persistenti… Cosa consiglia invece ai pazienti affetti da sinusite cronica per avere sempre una forte risposta immunitaria anche a causa dei malanni dovuti al cambio di stagione?

Il modo di contrastare i problemi legati alla rino-sinusopatia allergica è molteplice e si basa sull’utilizzo di varie molecole, quali spray nasali cortisonici e antiflogistici, sugli antistaminici di ultima generazione (a bassa tossicità e con scarsi effetti di sonnolenza), sui lavaggi nasali iso e ipertonici, nonché sullo stile di vita che va dall’astenersi dall’ingerire cibi non compatibili con la personale allergia, alle precauzioni nel contatto con particolari allergeni mediante uso di federe e coperte adeguate. Non dimentichiamo l’utilità dei vaccini orali desensibilizzanti specifici. Per i pazienti affetti da sinusite cronica, l’uso di immunostimolanti naturali (ad esempio sospensioni a base di resveratrolo, sambuco, mirtillo, ecc.) è valido, così come di molecole quali il Pidotimod, vale a dire anticorpi già pronti all’uso a rapido effetto regolarizzante le difese immunitarie. Buona cosa è iniziare le terapie immunostimolanti nelle settimane precedenti l’impollinazione aerea.

Per tutti coloro affetti da riniti particolari non allergiche (NARES, NARNE, NARESMA) la medicina odierna ha fatto uso di cortisonici e antistaminici, oltre che di prodotti a base di acido ialuronico: ci racconti qualcosa di più a questo proposito e ci sono nuove molecole o approcci terapeutici per combattere questo tipo di patologie?

Per le riniti cosiddette “cellulari” (NARES, NARESMA) sono fondamentali i farmaci suddetti, con alcune considerazioni: trattandosi di patologie croniche è bene proseguire le cure per lunghi periodi, anche indipendentemente dalle stagioni polliniche. I lavaggi con soluzioni fisiologiche e le irrigazioni nasali sono utili poiché in grado di rimuovere le particelle irritanti causa di crisi respiratorie. È auspicabile la collaborazione con specialisti quali Pneumologi, Gastroenterologi, Oculisti, ecc. poiché il disturbo allergico coinvolge vari distretti corporei quali vie respiratorie broncopolmonari, vie digestive e mucose oculo-congiuntivali.

L’otorinolaringoiatra Enrico Maffezzoni ha analizzato alcune patologie stagionali e non solo

Vanno molto di moda da qualche anno le cosiddette ‘grotte del sale’ per problemi respiratori di diverso tipo: qual è la sua opinione a riguardo e soprattutto ci sono particolari benefici (a chi nel caso) e controindicazioni di questa pratica?

Le grotte del sale sono un buon presidio di cura poiché il sale, inalato, è in grado di rimuovere le secrezioni in eccesso, oltre ad avere una funzione antisettica. Nei bambini abbiamo riscontrato, con studi specifici, un’ottima efficacia nel rimuovere il muco della regione dell’orecchio medio, tanto frequente nel provocare le cosiddette otiti sieromucose pediatriche.

Simone Ciloni

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