“Pignorato per aver detto la verità sulla Rai”. Giannino chiarisce tutto su Facebook

oscar gianninoOscar Giannino spiega i motivi del suo pignoramento. 

Il giornalista e politico italiano, all’incirca un paio di settimane fa, aveva raccontato a Radio 24 di trovarsi in condizioni economiche molto delicate in seguito ad un pignoramento, senza scendere troppo nel dettaglio.

Giannino ha voluto chiarire l’intera vicenda tramite un post pubblicato sulla sua pagina Facebook. I fatti risalgono a quando il giornalista era direttore di Libero Mercato, ovvero l’inserto economico finanziario di Libero, la testata attualmente diretta da Vittorio Feltri.

Come riportato da “NextQuotidiano”, Giannino pubblicò un documento, con tanto di nomi di dirigenti, che provava come all’interno della RAI si svolgessero vere e proprie battaglie politiche. “Nessuno era mai riuscito ad averne uno tanto dettagliato – racconta Giannino – feci le telefonate del caso per accertarne fondatezza e lo pubblicammo su Libero integralmente. Io scrissi l’allegato e qui riprodotto editoriale”.

Fu proprio quella pubblicazione a decretare il suo licenziamento.

“Come giornalista mi chiedo cosa ho sbagliato”

“Il 4 marzo scorso ho appreso in mezz’ora, per effetto della decisione del giudice civile favorevole alla richiesta di ristoro avanzata da numerosi dirigenti RAI citati, sentenza passata in giudicato ed esecuzione, di esser stato pignorato per la cifra di 144.342 euro al Sole 24 Ore – spiega Giannino – non essendo dipendente ma collaboratore a contratto non ho la tutela del quinto dei compensi come massimo pignorabile”. La banca ha congelato il conto e ogni carta di credito e bancomat del giornalista.

Tutto questo per aver scritto che la RAI è lottizzata? – tuona Giannino – Rispetto le sentenze, non polemizzo col giudice né con i dirigenti RAI che incassano perché il giudice ha dato loro ragione. Ma come giornalista, m’interrogo ogni giorno da allora su che cosa ho sbagliato”.

Oggi, il giornalista e politico riscriverebbe quell’editoriale, cambiando solo i colori politici. “Allora dominavano i rossi della sinistra – dice Giannino – oggi prevarrebbe l’infornata grillo-leghista”.

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