Periodo favorevole per i prestiti: i consigli per non sbagliare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:39

Quello attuale è un momento particolarmente favorevole per i prestiti, come conferma il numero di richieste effettuate da parte degli italiani. Secondo i dati di settore, infatti, a febbraio 2019 è stato registrato un incremento delle richieste di finanziamenti pari all’1,2%, con un picco del +2,6% relativo ai prestiti alle famiglie.

Tali dati, diffusi dalla Banca d’Italia, vanno a sottolineare una positiva contingenza legata alle condizioni favorevoli dell’ultimo periodo, in particolare per quanto riguarda i tassi di interesse. Scopriamo quindi quali sono gli aspetti da approfondire in fase di scelta.

Consigli utili per scegliere il prestito

Se è vero che il periodo è ottimo per chi deve richiedere un finanziamento, dall’altro è necessario fare sempre molta attenzione in sede di scelta. L’obiettivo, infatti, è trovare una proposta che sia adeguatamente in linea con la propria situazione finanziaria e con le proprie aspettative. Per prima cosa occorre quindi valutare i tassi, dunque il TAN e il TAEG (rispettivamente il tasso percentuale richiesto dal creditore che emette il prestito e il costo totale del credito a carico del richiedente, comprendente oneri e interessi vari).

Serve poi analizzare anche la rata mensile e sceglierne una che sia effettivamente sostenibile per le proprie risorse: in linea generale, gli istituti bancari non prendono in considerazione richieste di prestito che implicano una rata superiore al 30-35% dello stipendio. Il richiedente, infatti, dovrà riuscire a dimostrare la sua capacità di rimborso (chiamata anche “merito creditizio”), in modo da rassicurare la banca ma anche per non ritrovarsi con una rata più consistente di quanto possa sostenere mensilmente, con tutte le conseguenze del caso. A questo proposito può essere di grande aiuto approfondire su Prestiti.it quali sono i vantaggi della cessione del quinto dello stipendio o della pensione, una modalità di pagamento pensata per preservare al massimo la sostenibilità del finanziamento.

L’ultimo elemento da porre al vaglio è il tasso zero: spesso, infatti, i prestiti pubblicizzati come tali non lo sono realmente e il più delle volte è solo il TAN a esserlo, mentre il TAEG lievita al fine di bilanciare questa apparente convenienza.

 

Due fattori fondamentali: la durata e la finalità

La maggiore o minore convenienza di un finanziamento sarà strettamente legata anche alla sua durata e finalità. Come molti sapranno già, al contrario del mutuo il prestito prevede una durata massima di 10 anni e, a seconda della sua durata nel tempo (e del tasso di interesse) si potrà avere una rata più o meno conveniente; bisogna fare attenzione anche in questo caso, però: non sempre, infatti, prolungare la durata del prestito implica una maggiore convenienza.

Anche la finalità del prestito ha il suo peso in questo senso, in quanto alcuni convengono decisamente più di altri: basti pensare ad esempio alle richieste a consumo per finanziare le ristrutturazioni, un comparto che gode di diverse agevolazioni.