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Porti chiusi? Le Capitanerie smentiscono Toninelli e Salvini: ecco costa sta succedendo

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Secondo quanto fatto sapere dalle capitanerie di porto, dall’alto non è stato preso alcun provvedimento che impedisse l’accesso al mare territoriale alla nave Mare Jonio. È mistero sull’azione della motovedetta

Da GDS

La legge avrebbe consentito alla nave Mare Jonio di attraccare in Italia perché i porti non sono chiusi. Non esiste alcun provvedimento di interdizione all’accesso al mare territoriale diramato dall’alto. A dirlo sono le Capitanerie di porto: smentite, dunque, le affermazioni sui porti chiusi fatte dal Ministro Matteo Salvini. Rimane un mistero lo stop ricevuto dalla nave, che venne fermata a largo di Lampedusa per essere poi sottoposta a un controllo della Guardia di Finanza. Intanto, la Procura di Agrigento indaga per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Caso Mare Jonio, i porti non sono chiusi: chiesto l’accesso alla documentazione ministeriale

Risalgono allo scorso 17 Marzo 2019 i fatti che riguardano il salvataggio dei 49 migranti partiti dalla Libia da parte della nave italiana Mare Jonio. La nave venne fermata prima di attraccare a Lampedusa da una motovedetta della Guardia di Finanza, i cui uomini  compirono poi un’ispezione a bordo. Non si sa chi abbia ordinato l’intervento della motovedetta né per come perché le capitanerie di porto hanno chiarito che “non è stato preso alcun provvedimento di interdizione all’accesso al mare territoriale”. Ergo, nessuno avrebbe potuto impedire alla nave di entrare nel porto dell’isola siciliana perché i documenti ufficiali smentiscono la politica dei porti chiusi tanto cara a Salvini. O meglio, come fanno sapere le Capitanerie di porto, soltanto il Ministero delle Infrastrutture e dei Porti avrebbe la competenza di ordinare un tale atto. L’avvocato Alessandra Ballerini, rappresentante dell’Associazione diritti e frontiere, ha chiesto che vengano resi pubblici i documenti relativi al divieto di attracco della nave conservati negli uffici del Ministero retto da Danilo Toninelli e di quello retto da Salvini, ma la richiesta non ha ancora ottenuto risposta. In ogni caso, l’ordine impartito dai due Ministeri sarebbe comunque dovuto approdare al vertice delle Capitanerie e pare che non sia giunto nessun ordine in merito.

Caso Mare Jonio, la guerra in atto in Libia spaventa a livello internazionale

Il Segretariato dell’Imo (Organizzazione marittima internazionale) ha fatto sapere di stare monitorando con particolare attenzione il Mediterraneo, in particolar modo riguardo al difficile caso della Libia e alla guerra che in questi giorni sta imperversando su Tripoli. La situazione umanitaria è particolarmente compromessa e la Sar Libica, costituita anche grazie a finanziamenti italiani stanziati dal Governo Gentiloni in poi, dopo questi recenti fatti sarebbe ora a rischio. Sul caso della Mare Jonio sta indagando, con effetto immediato dopo l’avvenuto sbarco, la Procura di Agrigento. Sono indagati il capitano Pietro Marrone e il capomissine Luca Cassarini. Con loro, però, anche altri nomi che pare non facciano capo all’organizzazione umanitaria. Oltre al contestato reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, bisognerà ora capire come sia stato possibile che la motovedetta abbia agito contro la Mare Jonio senza la diramazione di un preciso ordine di chiusura dei porti dall’alto.

(Fonte: Avvenire.it)

Maria Mento

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