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Il comico Dado picchiato dallo stalker di sua figlia: “Fermiamo i giovani bulli”

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Dado
Dado

Il comico Dado racconta, attraverso un’intervista rilasciata a “Repubblica”, la brutta vicenda che lo ha visto protagonista sabato scorso, quando è stato picchiato dall’ex fidanzato di sua figlia.

Il comico Dado, al secolo Gabriele Pellegrini, è finito al centro di una brutta vicenda. Sabato scorso, è stato picchiato dall’ex fidanzato di sua figlia, un ragazzo che ha stalkerato Alice, questo il nome della figlia del comico, per diverso tempo. Il pestaggio ha procurato a Dado la rottura del naso e trenta giorni di prognosi. A “La Repubblica”, che ha raccolto la sua testimonianza, Dado ha raccontato di aver deciso di raccontare la vicenda per dare un messaggio contro lo stalking e il bullismo:

“Spero che raccontare questa vicenda possa evitarne il ripetersi. E vorrei che si insegnasse ai ragazzi l’educazione, così rara di questi tempi”.

La ricostruzione della vicenda

La figlia di Dado, dallo scorso ottobre aveva una storia con un ragazzo di 17 anni; storia giunta al capolinea, con lui che ha iniziato a tampinare la ragazza:

“Nel giorni in cui si lasciavano, arrivavano da lui messaggi sui social e in chat, minacce, offese. Mia figlia veniva trattata come una donna di strada, ed è andata sempre peggio: una volta io mi sono ritrovato con la gomma della macchina bucata, Alice con gli occhiali da sole spaccati nel cortile della scuola. Gli insulti che le sono stati rivolti anche sui social erano davvero pesanti e volgari”.

A nulla è valso andare a parlare con la famiglia del ragazzo, poi dalla preside della scuola, che lo aveva sospeso con obbligo di frequenza e consultare un avvocato e le forze dell’ordine:

“Io e lei eravamo al cinema, vicino a casa, all’Eur. Le è arrivato un messaggio di lui: “Vengo a riportarti tutti i tuoi regali”. Alice ha risposto: “Per me puoi bruciarli”. Una serie di Whatsapp e poi il ritorno a casa. Alice è rimasta in strada a giocare con i suoi amici, io e mia moglie guardavamo la televisione, poi abbiamo sentito insulti urlati. Ci siamo affacciati e abbiamo riconosciuto la minicar del ragazzo. Abbiamo detto ad Alice di salire a casa e a lui di andarsene. La sua risposta a me è stata: “Scendi che te meno””.

E ancora:

“Ho chiamato la polizia mentre andavo in strada e quando lui ha visto che stavo fotografando la targa della macchinina, è partito in retromarcia e ha tentato di investirmi. Mi sono spostato, lui è ripartito e a quel punto mi ha dato il pugno, direttamente dal volante”.

A quel punto, Dado ha deciso di rendere pubblica la storia:

“Mi sono fotografato subito dopo il pugno e ho denunciato quel ragazzo. Spero che raccontare questa vicenda possa evitarne il ripetersi”.

Maria Rita Gagliardi

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