Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia

Processo Ruby bis, Emilio fede si appellerà al Presidente Sergio Mattarella per ottenere la grazia

CONDIVIDI

Emilio Fede, giornalista e volto simbolo del Tg4, è uno dei nomi eccellenti finiti nella rete del processo Ruby bis. Condannato a 4 anni, ha fatto sapere che chiederà la grazia

Emilio Fede (ANSA/MATTEO BAZZI)

Pochi giorni fa è arrivato il verdetto che chiude definitivamente le vicende giudiziarie del secondo troncone del processo Ruby, cioè per l’appunto il processo Ruby bis. Tra le persone che sono state condannate ci sono due nomi eccellenti: quello dell’ex Consigliere Regionale Nicole Minetti, condannata a due anni e dieci mesi, e quello del giornalista ed ex Direttore del TG4 Emilio Fede, condannato a 4 anni e sette mesi di reclusione che non sconterà in virtù della sua età avanzata (87 anni). Fede potrebbe ottenere l’assegnazione ai servizi sociali senza grossi problemi. Nonostante ciò il professionista ha fatto sapere che chiederà la grazia al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Emilio Fede vuole la grazia dopo la condanna, la Cassazione ha confermato la condanna

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 4 anni e sette mesi di reclusione già in precedenza comminata a Emilio Fede. Il giornalista, per anni alla direzione del TG4, è stato indagato nell’ambito del processo sorto intorno alla figura di Ruby e alle famose feste che pare si siano svolte nella residenza berlusconiana di Arcore, coinvolgendo anche ragazze che all’epoca dei fatti erano minorenni. L’accusa che è stata mossa nei confronti di Emilio Fede è quella di favoreggiamento della prostituzione. Per lo stesso capo d’imputazione è stata condannata anche Nicole Minetti. Emilio Fede è apparso molto frustrato per il giudizio espresso a suo carico dalla Cassazione. È vero che, per raggiunti limiti di età, il giornalista non andrà in carcere, ma è anche vero che la condanna pesa molto, in chiave di mancanza di libertà per una persona che è al tramonto della sua vita: proprio per questo Fede ha espressamente dichiarato, ai microfoni di Adnkronos, che si appellerà a Sergio Mattarella al fine di ottenere la grazia del Presidente della Repubblica.

Emilio Fede vuole la grazia dopo la condanna, i servizi sociali e l’appello a Mattarella

Valuterò i termini con cui poter rivolgere la richiesta di grazia al capo dello Stato. Sono psicologicamente frantumato. Dovrei arrivare a 93 anni, alla fine della mia vita, prima di tornare ad essere un uomo libero. Oggi sono stato dall’avvocato Salvatore Pino, che ha gestito la parte più delicata di questa vicenda, poi sono andato a fare una preghiera a Wojtyla, che io ho conosciuto come Papa ma che ora è diventato santo. All’autorità chiederò di poter vivere gli arresti domiciliari nella casa di mia moglie Diana a Napoli, perché è una città a cui sono molto legato e dove la gente mi manifesta sempre tanta vicinanza. E quando si tratterà, spero al più presto, di ottenere l’affidamento ai servizi sociali, chiederò di potermi occupare degli anziani ma anche di ragazzi con difficoltà che cercano un’alternativa alla strada e alla malavita“. Queste le parole di Emilio Fede su come affronterà la fase della sua vita successiva alla condanna.

(Fonte: La Repubblica.it)

Maria Mento

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram