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80 tonnellate di carburante in mare: disastro ambientale per evitare disastro aereo a largo di Genova

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Un Airbus dell’Alitalia, partito dall’aeroporto di Milano Malpensa in direzione di Tokyo ha dovuto effettuare una manovra di “Fuel Dumping” ovvero “scarico del carburante” sopra il Mar Ligure, scaricando in mare 80 tonnellate di benzina, per poi ritornare verso Milano, per poter fare un’atterraggio di emergenza.

La manovra di “Fuel Dumping” viene utilizzata dai piloti di aereo quando sono presenti anomalie o guasti all’interno del velivolo e consentire il suo atterraggio sereno e tranquillo.

Nonostante tutto, questo procedimento ha creato un grave danno ambientale, visto che il carburante è finito nella zona del Mar Ligure conosciuta come “Il santuario dei cetacei”, visto la grande presenza di questi meravigliosi mammiferi marini.

Sebbene la maggior parte del carburante si sia nebulizzato nell’aria, una parte di essa ora costituisce un pericolo per l’ecosistema, pericolo che la capitaneria di porto di Genova e l’assessore regionale alla pesca, Stefano Mai, stanno seguendo con estrema attenzione, visto che potrebbe essere coinvolta anche l’Arpal in caso vi fossero gli estremi per una inchiesta.

Sulla base di questi fatti, Mai ha dichiarato che:

«Sto seguendo la vicenda con molta attenzione insieme al presidente Giovanni Toti e a tutta la giunta con grande preoccupazione per l’ambiente. Mi assicurerò che sia fatto tutto quanto è in nostra facoltà perché lo scarico del cherosene abbia le minor ripercussioni possibili sulla pesca nel mar Ligure»

Lorenzo Carbone