Gli scienziati vogliono clonare un cavallo preistorico, il progetto per riportare in vita una specie estinta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:53

clonare un cavalloPartendo dalla carcassa di un cavallo risalente a 42mila anni fa un team di scienziati vorrebbe clonarne un esemplare riportandolo di fatto in vita

Clonare un animale vissuto 42 mila anni fa? E’ l’obiettivo di un team di ricercatori russi e sudcoreani intenzionati a ‘riportare’ in vita un esemplare di cavallo, dal quale è stato estratto sangue liquido, la cui carcassa è stata ritrovata nel 2018 nella regione della Yakutia, perfettamente conservata grazie alle basse temperature. I resti dell’animale sono rimasti infatti inglobati all’interno del permafrost per decine di migliaia di anni in ottime condizioni; nei mesi successivi gli esperti sono riusciti, come riportato dal Siberian Times, ad estrarre dalla carcassa tracce di sangue liquido e il prossimo passo è quello di tentare di estrarre cellule somatiche vitali che, in un futuro non troppo lontano, potrebbero essere impiegate per avviare il processo di clonazione previa coltivazione in laboratorio. Un percorso che, se avviato, richiederà la presenza di una cavalla surrogata, per dare alla luce un esemplare di una specie estinta da millenni.

Il progetto per clonare un cavallo preistorico

Un’avventura non facile per gli scienziati, che dovranno fare i conti con una serie di problematiche tecniche ma anche dal piunto di vista etico. La specie in questione è nota come Lenskaya: dalla carcassa sono stati estratti, al momento, soltanto piccoli campioni di sangue liquido dai vasi cardiaci; è morto per annegamento nel fango che, in seguito, si è trasformato in permafrost. Ad oggi si tratta, confermano gli esperti, dell’animale dell’era glaciale meglio conservato mai trovato nel mondo.

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