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Chi era realmente Mosè? Il personaggio biblico forse da ricercare tra i dignitari del faraone

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Mosè, colui che secondo la tradizione biblica avrebbe salvato il popolo d’Israele dal gioco del faraone d’Egitto, sarebbe da identificare con un dignitario di corte. Lo sostiene uno studioso

La figura di Mosè, il prescelto da Dio chiamato a trarre in salvo il popolo d’Israele, ha sempre suscitato un enorme fascino su tutti coloro che per motivi diversi si approcciano alla conoscenza delle Sacre scritture. Da sempre la discussione accademica che si muove intorno alla ricerca della verità storica è cauta sugli argomenti trattati dalla Bibbia. Mosè è davvero, storicamente, esistito? Gli studiosi, su questo, hanno dato vita a un lungo dibattito. Matt Sibson, studioso anglosassone noto per alcune sue particolari teorie su Atlantide e sulle Piramidi di Gizah, è certo di essere riuscito a identificare il personaggio storico che viene assimilato alla figura di Mosè.

Chi era realmente Mosè? La teoria che collega Israele agli Hyksos

Chi era realmente Mosè? E, soprattutto, il personaggio biblico legato alla fuga degli israeliti dall’Egitto è davvero esistito? Matt Sibson è fermamente convinto di sì. Lo studioso anglosassone, già convinto di aver riconosciuto Atlantide con un isolotto che si trova nel Mare del nord, pare abbia tracciato una cronologia della vita di Mosè studiando la Bibbia e altre fonti correlate. Secondo le Sacre Scritture, Mosè sarebbe vissuto tra il 1500 a.C. e il 1280 a.C. circa: proprio nel periodo in cui sull’Egitto ha regnato anche il faraone Thutmose I. A lui è legato un fatto importante perché durante il suo regno l’Egitto avrebbe messo in schiavitù ciò che rimaneva degli Hyksos, il famoso popolo che gli egiziani avrebbero sconfitto in guerra. Gli Hyksos, secondo alcuni, sarebbero da identificare con il popolo d’Israele di cui ci parla la Bibbia. Da qui l’appartenenza di Mosè al popolo degli Hyksos e la sua salvezza per mano di una principessa, figlia di quel faraone che aveva ordinato la strage dei piccoli ebrei.

Chi era realmente Mosè? Il personaggio forse legato a Thutmose I e alla figlia Hatshepsut

Come sappiamo, il faraone ordinò che ogni ragazzo ebreo nato fosse gettato nel Nilo, nel senso che Thutmose avrebbe voluto che si arrestasse la crescita dalla popolazione degli Hyksos e sventare ogni possibile minaccia per il trono. Questo significa che la principessa che ha scoperto Mosè nel cestino del Nilo deve essere la figlia di Thutmose, Hatshepsut“, ha detto Sibson. Hatshepsut, figlia di Tuthmose I, dunque sarebbe la madre non biologica di Mosè. Mosè che in realtà dovremmo chiamare Senenmut, un altissimo dignitario di corte divenuto potente proprio sotto Hatshepsut. Questa la teoria di Scott Alan Roberts, spalleggiata anche da Matt Sibson. Ci sarebbero altre prove a supporto di questa teoria. Mosè sarebbe diventato una figura rilevante soltanto al momento della salita al trono di Hatshepsut, avvenuta dopo la morte del marito Thutmose II. Oltre a essere nominato consigliere di Hatshepsut (e anzi, sarebbe stato il consigliere più fidato), Senenmut divenne il tutore personale della figlia. Pare che fosse lui il più potente in Egitto, secondo soltanto alla sovrana. Perché dovremmo collegare Mosè alla figura di Senenmut? Perché Mosè sarebbe fuggito dall’Egitto nel 1486, dopo aver ucciso un egiziano. Proprio in quell’anno si perdono le tracce di Senenmut.

(Fonte: Daily Star Online)

Maria Mento

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