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Sri Lanka, nuova esplosione vicino ad una chiesa: ferito giornalista di Repubblica. Trovati 87 detonatori

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Sri Lanka, nuova esplosione vicino ad una chiesa: ferito giornalista di Repubblica. Trovati 87 detonatoriNuova esplosione in Sri Lanka, ferito giornalista

Una nuova esplosione vicino ad una chiesa a Sant’Antonio, a Colombo, in Sri Lanka. Dopo le terrificanti stragi di Pasqua che hanno ucciso 290 persone e ne hanno ferite 500, gli attacchi terroristici islamici non cessano. 

Una bomba è esplosa vicino alla chiesa di Sant’Antonio ed un giornalista di Repubblica, Raimondo Bultrini, è rimasto ferito fortunatamente in modo molto lieve. L’esplosione è avvenuta mentre gli artificieri erano al lavoro per disinnescare l’ordigno. 

La polizia ha trovato 87 detonatori vicino alla principale stazione di autobus di Colombo. La strage avrebbe potuto essere ancora peggiore. I terroristici islamici non hanno rivendicato gli attacchi, ma secondo le autorità del Paese colpito ci sarebbe National Thowheeth Jama’ath, un gruppo islamico anti-cristiano ed anti-buddista, dietro le stragi. 

Nella strage sono morti almeno 40 stranieri. Fra di loro anche tre dei quattro figli del patron danese di Asos, Anders Holch Povlsen.

Un gruppo estremista islamico dietro le stragi

Una decina di giorni fa la polizia aveva diffuso un’allarme dell’intelligence locale proprio riguardo alla possibilità che il National Thowheeth Jama’ath facesse attentati. Cosa che poi, sfortunatamente, è avvenuta davvero e con un bilancio terrificante. 

Fino ad ora il National Thowheeth Jama’ath aveva compiuto ‘solo’ gesti vandalici sulle statue di Buddha in Sri Lanka. Il segretario del gruppo, Abdul Razik, era andato in carcere nel 2016 per aver incitato all’odio razziale. Il sospetto degli inquirenti è che il gruppo National Thowheeth Jama’ath abbia ricevuto degli aiuti internazionali per compiere un attacco così terrificante e organizzato, con otto esplosioni quasi simultanee. “Non crediamo che gli attacchi possano essere stati portati avanti solo da un gruppo di questo paese. C’è una rete internazionale senza la quale questi attacchi non sarebbero riusciti” commenta il sottosegretario al governo Rajitha Senaratne.

Nello Sri Lanka i cristiani sono una minoranza, il 7% della popolazione, ma anche i musulmani lo sono (meno del 10% della popolazione). Nel passato il Paese era stato insanguinato da tantissimi attentati da parte di diversi gruppi estremisti, ma poi la pace era tornata. Fino al 21 aprile 2019. Nell’ultimo anno la comunità cristiana aveva denunciato più di 86 episodi fra violenze, minacce, discriminazioni. 

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