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“Osserva la Bella e temi la Bestia”: il disneiano monito della Nasa sull’Aurora Boreale

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il disneiano monito della Nasa sull'Aurora Boreale
(Screenshot Video)

A margine di uno spettacolare scatto dell’Aurora Boreale, la Nasa ha spiegato le conseguenze di un bombardamento di particelle solari di grossa entità, citando La Bella e la Bestia.

L’Aurora Boreale è uno dei fenomeni naturali visivamente più spettacolari a cui si possa assistere. In determinate zone della terra (quelle più vicine ai poli) è possibile osservare l’effetto generato dalle particelle solari cariche che si infrangono nell’atmosfera terrestre creando una sorprendente linea di colore verde nel cielo. Si tratta normalmente di un fenomeno che non causa conseguenze tangibili sul nostro stile di vita e di cui non bisogna preoccuparsi in termini di incolumità personale, ma potrebbe accadere che una tempesta elettromagnetica solare di grossa entità sconvolga lo stile di vita odierno.

Una tempesta magnetica solare potrebbe disabilitare i network di comunicazione

Ad informarci di questa possibilità è la Nasa a margine di uno scatto che immortala l’aurora boreale verificatasi nel 2016 e catturata da un obbiettivo sopra il lago Thingvallavatn (Islanda). Nel post infatti si legge: “Ammira la bella ma temi la bestia. La bella è l’aurora che vedete qui sopra prendere la forma di una verde spirale tra pittoresche nuvole, una luna luminosa al suo fianco e le stelle sul retro. La bestia è l’ondata di particelle cariche che crea l’aurora e potrebbe un giorno danneggiare l’umanità”.

L’impatto delle particelle cariche provenienti dal sole sull’atmosfera, infatti, ha un effetto di compressione sul campo elettromagnetico della terra. Una violenta tempesta elettromagnetica, dunque, potrebbe avere effetti controproducenti sui nostri sistemi di comunicazione. Per spiegare cosa potrebbe succedere, la Nasa riporta l’esempio di quanto accaduto nel 1859 a Carrington, durante la più violenta tempesta elettromagnetica dei tempi recenti: “La compressione del campo elettromagnetico generato dall’evento di Carrington è stata talmente violenta da generare un’intensa elettricità nei cavi dei telegrafi così grande che i cavi dei telegrafi sono scoppiati e gli operatori hanno preso la scossa”.

Un evento di simile portata ai giorni nostri potrebbe essere debilitante, spiega quindi la Nasa che, entrando nel dettaglio, aggiunge: “Secondo le speculazioni (ai giorni nostri) quella tipologia di danno potrebbe capitare alla rete elettrica su una scala non ancora riscontrata”.

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