Stupri di guerra, potrebbe arrivare il veto Usa sulla risoluzione Onu

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:05
veto Stati Uniti su risoluzione Onu
(Getty Images)

Gli Stati Uniti potrebbero porre il proprio veto sulla risoluzione ONU riguardante gli stupri di guerra, a causa del linguaggio utilizzato.

L’ONU sta cercando di portare una risoluzione che condanni l’utilizzo dello stupro come arma di guerra. Si tratta di un testo risalente al 2013 che è stato già modificato una volta a causa dell’opposizione di USA, Russia e Cina sull’introduzione di un organismo di controllo attraverso il quale monitorare e segnalare le atrocità commesse dai militari in zone di guerra. Esclusa l’istituzione di tale organismo, la Germania vorrebbe portare avanti la risoluzione e farla approvare, ma potrebbe giungere un ulteriore veto da parte degli Stati Uniti.

Veto degli stati uniti sulla risoluzione Onu riguardante gli stupri di guerra

A quanto pare l’opposizione del governo USA sarebbe legata al linguaggio utilizzato nel testo della risoluzione. In una parte di questo, infatti, si fa preciso riferimento al diritto di aborto delle vittime che dovessero rimanere incinta a causa di uno stupro subito. Una posizione sulla quale l’amministrazione Trump è fortemente contraria, visto che tra le istanze portate avanti dall’attuale presidente c’è quella di considerare la vita del nascituro come sacra.

A spiegare in parte il motivo dell’opposizione  è stato il rappresentante delle Nazioni Unite Pramila Patten che, intervistato dal quotidiano britannico ‘Guardian‘, ha dichiarato: “Stanno minacciando di usare il loro diritto di veto perché il testo parla di servizi sanitari che riguardano anche la salute sessuale e riproduttiva. Per il momento il linguaggio è stato mantenuto invariato e vedremo nelle prossime 24 ore come si evolverà la situazione”.

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