L’Arabia Saudita impicca in un solo giorno 37 oppositori politici con l’accusa di terrorismo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:58

L’Arabia Saudita impicca in un solo giorno 37 oppositori politici con l’accusa di terrorismoL’Arabia Saudita giustizia 37 persone 

In Arabia Saudita 37 persone sono state giustiziate mediante impiccagione, accusate di reati di ‘terrorismo’. Le 37 esecuzioni sono avvenute tutte nello stesso giorno, ufficialmente per “per connessioni a crimini di terrorismo” ma in realtà contro oppositori del regime, attivisti democratici. 

Il quotidiano arabo saudita Okaz, citando una dichiarazione del ministero degli interi saudita, ha sostenuto che la pena di morte è stata applicata martedì “su una serie di colpevoli per l’adozione di ideologie terroristiche estremiste e la formazione di cellule terroristiche per corrompere e perturbare la sicurezza e diffondere il caos e provocare un conflitto settario”. 

Terrorismo, o come silenziare le voci d’opposizione

Le 37 esecuzioni sono avvenute a Riyadh, la capitale dell’Arabia Saudita, ma anche a Mecca e Medina, nella provincia di Qassim. Tutti i 37 condannati erano cittadini sauditi, fra cui molti attivisti sciiti che erano detenuti. 

Gli imputati erano accusati di pensiero estremista e di “appoggiato il terrorismo e formato cellule per colpire e destabilizzare il Paese”. Una persona sarebbe stata crocifissa dopo l’esecuzione, un trattamento cruento che in Arabia si riserva a crimini ritenuti gravi. L’Arabia Saudita ha giustiziato almeno 100 persone dall’inizio del 2019, secondo i conteggi dell’Agenzia stampa saudita.

I reati puniti con la morte sono terrorismo, omicidio, stupro, rapina a mano armata e traffico di droga. Dietro il concetto di ‘terrorismo’ non è raro che vi siano in realtà semplicemente crimini d’opinione e attivismo democratico o contrarietà al regime saudita, uno dei più rigidi nell’applicare la sharia anche verso gli stessi sciiti, una minoranza da sempre mal vista nel Paese. Nel gennaio del 2016 era stato giustiziato il religioso sciita Sheikh Nimr Baqir al-Nimr, colpevole di essere una nota voce critica contro il regime saudita, e con lui altri 46 persone. Tutte, come sempre, accusate del generico reato di “terrorismo”. 

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram