Sri Lanka, dolore e rabbia al funerale delle 359 vittime: “Perché ci lasciano morire così?”

Sri Lanka, dolore e rabbia ai funerali 

Ci sono collera, rabbia, lacrime, dolore ai funerali delle 359 vittime della strage dello Sri Lanka. La strage di Pasqua, con diverse esplosioni avvenute nelle chiese dove erano in corso le messe e negli hotel, ha causato 359 vittime, 45 di esse erano bambini.

Si stanno organizzando i primi funerali delle vittime, nella stragrande maggioranza cristiani cattolici che la mattina del 21 aprile si erano recati in chiesa per la messa di Pasqua. Con loro anche hindu e buddhisti a pregare per le vittime: non sono presenti musulmani, ‘hanno paura’, secondo alcuni dei presenti ai funerali, che il loro gesto possa essere frainteso. Un sintomo della tensione religiosa in un Paese dove, del resto, anche gli stessi musulmani sono una minoranza (meno del 10% della popolazione: i cristiani sono circa il 7% della popolazione).

110 vittime solo a Negombo 

A Negombo, una città a maggioranza cattolica che ha avuto il triste primato delle vittime – 110 ad ora – dopo l’esplosione della chiesa di San Sebastiano, non c’è neppure abbastanza spazio nel cimitero. Hanno dovuto creare una fossa comune vicino ad un boschetto ed hanno seppellito tutti lì: uomini e donne, bambini ed adulti, ricchi e poveri. Colpevoli di essere cristiani. Le famiglie organizzano cerimonie semplici, spesso per la ristrettezza economica. 

Al momento della sepoltura della bara del fratello, una donna urla: “Perché ti hanno ucciso? Perché ci lasciano morire così?”. Parole che risuonano nel vento e nel silenzio. 60 uomini, donne e bambini sono stati seppelliti nella fossa comune. Domani arriveranno gli altri 50 corpi, anch’essi da seppellire. 

La comunità cristiana è circondata dai cattolici ma anche dai monaci buddisti e cittadini hindu che hanno pregato durante i funerali. Non sono presenti musulmani. “Vorrebbero esserci ma hanno paura che qualcuno possa fraintendere il loro gesto e far esplodere la rabbia” dice l’imprenditore turistico Milanj. 

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