birra e depressioneL’assunzione di alcol permetterebbe di tenere a freno gli stati depressivi, è l’interessante scoperta di uno studio che ha preso in esame 5000 persone

Bere due pinte di birra al giorno potrebbe avere effetti estremamente positivi sull’organismo. La scoperta è stata annunciata in uno studio secondo il quale un tale quantitativo di birra potrebbe ridurre la depressione, patologia che nei casi più gravi può condurre a drammatici gesti, fino al suicidio. Secondo lo studio i tossicodipendenti che assumevano regolarmente birra erano del 70% più propensi a lottare contro il pessimo umore. La stima del quantitativo di birra da bere per una riduzione, sempre stimata, del 5% circa dello stato depressivo varierebbe tra 8 e 12 pinte, a seconda dei Paesi (la quantità contenuta in una pinta non è la stessa ovunque).

Lo studio, esaminati 5000 adulti per 10 anni

Del resto già pochi anni fa è stato scoperto un componente della birra che, attivando recettori di dopamina nel cervello, sarebbe in grado di risanare l’uomore, aiutando a tranquillizzarsi e calmarsi e nel contempo facendo sentire bene. In aggiunta è emerso che l’alcol riuscirebbe a stimolare i batteri sani nell’intestino riducendo l’infiammazione che può scatenare la depressione; nel corso dello studio sono stati seguiti 5000 adulti nell’arco di un decennio prendendo in considerazione diversi fattori tra i quali stati depressivi precedenti, la soria del consumo di alcol, il reddito e l’età. Lo psicologo Sir Cary Linn Cooper si è detto d’accordo con i risultati pubblicati sulla rivista Acta Psychiatrica Scandinavica dichiarando che “andare al pub aiuta le persone ad alleggerrsi”.

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