ESCLUSIVA On. Pignatone (M5S): “Appena approvato alla Camera il decreto Emergenze Agricole, siamo chiamati a difendere le nostre eccellenze”

Pignatone

Abbiamo intervistato l’Onorevole Pignatone del ‘Movimento 5 Stelle’

Buon pomeriggio On. Pignatone, in un recente intervento ha affermato l’importanza di fondi che arriveranno a breve per la Regione Sicilia: ci racconti qualcosa di più a questo proposito…

Siamo riconosciuti nel mondo intero come produttori di eccellenza e straordinarietà, ma al contempo, sappiamo bene che sono tanti i settori del ‘Made in Italy’ e del ‘Made in Sicily’ da incentivare e spingere, tanti quelli che hanno bisogno di aiuti concreti da parte della politica per ripartire. Abbiamo deciso, così, di sostenere la nostra produzione, ma per la prima volta nella storia di questo Paese, il Governo e il Parlamento lo fanno evitando ‘contentini’, dicendo basta a quelle micro azioni diffuse e dispersive, che poco o nulla hanno contribuito a risolvere la situazione di crisi che investe la nostra economia; decidendo piuttosto di sostenere azione per azione, settore per settore, una riforma per volta, con aiuti concreti e significativi.

La scorsa settimana, ad esempio, abbiamo approvato alla Camera il decreto Emergenze Agricole. Con questo provvedimento vengono introdotte importanti norme per il settore ovino-caprino e agrumicolo che riguarderanno anche la mia regione, la Sicilia. Nello specifico, verranno stanziati: 20 milioni di euro per incrementare la dotazione del Fondo di solidarietà nazionale per il 2019; 14 milioni di euro per potenziare il Fondo indigenti per l’acquisto di formaggi DOP, fabbricati esclusivamente con latte di pecora; 15 milioni di euro per la copertura dei costi per l’anno 2019, degli interessi sui mutui stipulati entro il 2018 dalle imprese agricole italiane che operano nei settori in crisi – olivicolo-oleario, agrumicolo e lattiero caseario del comparto del latte ovi-caprino – e che sono esposte verso le banche; 2 milioni di euro per le campagne promozionali e di comunicazione istituzionale per incentivare il consumo di olio extravergine di oliva, agrumi, latte ovino e caprino e i relativi derivati; e ancora, 10 milioni di euro per l’anno 2019, per istituire un Fondo che tuteli la qualità e la competitività del latte ovino; 1 milione di euro per il 2019 e 4 milioni di euro per l’anno 2020 per istituire un Fondo nazionale che aiuti i produttori a far fronte alla crisi del settore suinicolo. Verranno inoltre potenziati il monitoraggio e la tracciabilità delle produzioni del latte ovino e caprino.

Tante le azioni già portate avanti, tra queste mi piace ricordare la nascita del “catasto agrumicolo”, le norme sul biologico, quanto fatto per i prodotti a chilometro zero, le norme sui contratti di filiera, le agevolazioni per le mense che utilizzano prodotti locali, le azioni atte a proteggere il nostro olio e il comparto cerealicolo dall’invasione di prodotti stranieri. Rispetto a quest’ultima voce, abbiamo fatto molto per proteggere il settore olivicolo in particolare, attraverso ingenti fondi e anche azioni mirate per debellare la Xylella.

Stiamo investendo molto sull’agricoltura perché si tratta di uno dei motori economici, ma anche sociali e culturali, che sostiene le tradizioni del nostro Paese e le mantiene vive nei secoli.

L’Onorevole Pignatone del ‘Movimento 5 Stelle’ sulle nuove proposte di legge del Governo

Ci può indicare quali sono le proposte di legge che volete presentare nelle prossime settimane e qual è l’obiettivo principale che si è prefissato di raggiungere una volta diventato deputato?

Dobbiamo investire sui settori che stanno soffrendo maggiormente, in particolare in Sicilia stiamo lavorando a proposte concrete per il settore cerealicolo: il granaio d’Italia non può restare bloccato. Il nostro compito, quello della politica tutta, è quello di creare le condizioni perché vi sia una vera valorizzazione dei prodotti e del lavoro degli agricoltori e dei produttori. Per consentire ciò, tante sono le azioni da sviluppare, tanti gli interventi di cui il comparto necessita. Parliamo dalle dighe ad esempio, dove nella maggior parte dei casi l’acqua viene scaricata a mare perché si riempiono troppo. Una vera assurdità, una contraddizione insopportabile visto che nel frattempo il mondo agricolo soffre la carenza d’acqua. Per questo motivo, infatti, sto studiando azioni di contrasto per questo annoso problema attraverso, per esempio, un prezzo sociale, costi calmierati a vantaggio dell’agricoltura che consentano al contempo di fermare la dispersione di un bene primario. Parallelamente, pensare a un piano di interventi straordinario per le nostre dighe, dove la Regione faccia la sua parte. I bacini artificiali, infatti, si riempiono per mancanza di manutenzione, per questo motivo si trovano costretti a gettare acqua in mare.

Passiamo, adesso, alle merci che vengono importate da altri Paesi e che non solo rallentano la nostra economia, ma al contempo ci espongono a rischi connessi alla salute. Il nostro dovere è quello di potenziare i controlli, una volta per tutte. Da decenni, chi ci ha rappresentato nelle istituzioni europee, inclusi gli stessi esponenti della Lega, non hanno fatto abbastanza, non si sono ribellati come avrebbero dovuto all’ingresso di quei prodotti di cui la nostra terra, invece, è ricca. Penso alle arance, all’olio di oliva, di cui il Sud ne è generosamente produttore. È ora di dire stop!

E poi ci sono un insieme di attività che stiamo svolgendo e che toccano in modo indiretto l’agricoltura, come ad esempio il miglioramento della viabilità secondaria, completamente abbandonata a sé stessa negli ultimi decenni e che tanto penalizza agricoltori e imprese agricole.

E in ultimo voglio parlare di una mia proposta (ho già presentato a tal proposito un’interrogazione al Ministro) per garantire uno strumento assicurativo che possa risarcire i produttori di uva da tavola nel Sud Italia colpiti dal cracking (o spacco): una fisiopatia che ha causato notevoli danni in gran parte della produzione nelle regioni del Mezzogiorno. Il fenomeno ha interessato quasi esclusivamente la varietà Italia e si è presentato con una lacerazione dei tessuti superficiali (epidermide e primi strati dell’esocarpo) della parte laterale della bacca. Le lacerazioni non si limitano al danno estetico, ma diventano anche una fonte di ingresso per agenti di marciumi e muffe. Una calamità naturale che come tale deve essere trattata e affrontata.

Obiettivo di tutte queste azioni e del mio operato da portavoce all’interno delle Istituzioni è quello di tutelare il territorio e promuoverlo. È vero che un deputato nazionale deve possedere una visione nazionale e agire nell’interesse comune di tutto il Paese, ma al contempo, conoscendo bene i problemi legati ad aree specifiche, deve fare il possibile per agire concretamente su quei piccoli-grandi problemi che toccano da vicino le persone a casa loro. Conosco bene la Sicilia, le sue potenzialità, i ritardi, le strutture e le infrastrutture e per questo agisco ogni giorno, per una terra che deve beneficiare di “sponsor” che non ha mai avuto, tutti noi eletti siamo chiamati a difendere le nostre eccellenze, la Salute dell’ambiente e delle persone!

Simone Ciloni

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