Un caso di bullismo dalla Sardegna: la mamma di un ragazzo vittima dei bulli scrive un appello su Facebook

L’emergenza bullismo torna in primo piano dopo i fatti di Manduria. A denunciare il bullismo subito dal figlio, a mezzo Facebook, è stata una mamma dalla Sardegna

I terribili fatti di Manduria ci impongono di tenere un occhio più vigile possibile nei confronti del bullismo. Il bullismo va segnalato, denunciato e punito in maniera esemplare. Non bisogna chiudere gli occhi. L’ennesimo caso di cui stiamo per parlarvi arriva dalla Sardegna. Questa volta a farne le spese è stato un ragazzo diversamente abile. La sua mamma ha voluto lanciare un appello ai bulli che lo stanno tormentando per invitarli a rispettare il suo ragazzo. E così, per contro, ogni altro essere umano.

Un caso di bullismo dalla Sardegna, i bulli scoperti dal padre della vittima

Dopo il pensionato disabile che i bulli hanno a lungo terrorizzato e picchiato a morte a Manduria, un’altra persona diversamente abile è finita nel mirino di un altro gruppo di bulli. Ci trasferiamo dalla Puglia alla Sardegna per parlare di questo caso e dell’intervento della mamma della giovane vittima. Il ragazzo è un giovane di età compresa tra i 14 e i 17 anni che è stato preso a sassate da alcuni suoi coetanei. L’aggressione sarebbe stata scoperta, come riportato da La Nuova Sardegna, dal padre: i giovani avevano ancora le pietre in mano. Con un fare molto coraggioso, la mamma ha pubblicato un commovente post su Facebook nel quale chiede rispetto per suo figlio perché il suo ragazzo è prezioso e delicato come il cristallo. Un post che insegna come il rispetto sia alla base di tutte le cose e che vi proponiamo di seguito.

Un caso di bullismo dalla Sardegna, il post pubblicato su Facebook: “Mio figlio è prezioso come il cristallo”

Ma cosa vi ha fatto di male? Mio figlio non deve avere paura di uscire di casa, lui ama passeggiare e passeggia spesso da solo. E io devo stare serena quando esce. Prendetevene cura, rispettatelo. E se non volete fare amicizia con lui, ignoratelo, ma rispettatelo. “Qualche anno fa  asciugavo alcuni calici di cristallo e voi sapete che il cristallo è molto delicato. Pensavo di averci messo abbastanza cura invece ne ho rotto uno. Quel ragazzo, al quale avete lanciato le pietre, è un ragazzo di cristallo. E sapete perché il cristallo è cosi prezioso? Per la luce che emana. Io pensavo di lanciarvi una sfida d’amore ma voi non avete la voglia di cogliere questa bellezza guardando in faccia le persone. Si comincia sempre con il rispetto ragazzi , con il rispetto. Poi, se avrete voglia di scoprire le persone, guardatele in faccia senza lanciargli pietre. Ci vuole forza, coraggio, determinazione per crescere e per rispettare le proprie fragilità e quelle degli altri”.

(Immagine di repertorio)

(Fonte: Tiscali.it)

Maria Mento

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