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ESCLUSIVA On. Fratoianni (Sinistra Italiana): “Seria battaglia contro le diseguaglianze, allarme disoccupazione di massa”

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Fratoianni

Abbiamo intervistato il segretario Fratoianni di ‘Sinistra Italiana’

Buonasera Onorevole Fratoianni, grazie di essere qui con noi. Come commenta la vicenda Siri che a poche settimane dalle elezioni europee sta per spaccare in due l’attuale Esecutivo e le ‘minacce’ di Di Maio a Salvini?

C’è poco da commentare e tanto da fare. Buona parte della politica è genuflessa ai potentati economici e agli interessi particolari di pochi. I fatti riguardano Siri, ma hanno riguardato quasi tutti i partiti politici in questi mesi, dalla Roma ‘5 Stelle’, alla Lombardia di Salvini e Berlusconi, al ‘PD’ umbro  e calabrese. Ci saranno indagini e processi, per carità, e noi non siamo giudici. Ma c’è un fatto incontrovertibile, a prescindere dalle sentenze dei tribunali: il rapporto fra un certo mondo economico e una certa politica è malato e va interrotto con ogni mezzo possibile. D’altra parte, proprio oggi il presidente della Commissione bilancio alla Camera, il leghista Borghi, pur di difendere Siri, in un confronto tv ad ‘Agorà’ con me ha affermato che la politica funziona così. Non per me, non per noi.

L’Onorevole Fratoianni sulla crisi di governo e le scintille tra ‘Movimento 5 Stelle’ e Lega

Quali sono gli obiettivi che in qualità di segretario di ‘Sinistra Italiana’ vorrebbe realizzare e le stanno maggiormente a cuore?

Io penso che ci sia bisogno di fare una rivoluzione  in Europa e in Italia. E i mali di cui soffre l’Italia sono gli stessi di cui soffre l’Europa. C’è bisogno di restituire la politica alle persone, sottraendola dal controllo dei mercati e delle lobby. Per questo propongo una Banca Centrale Europea pubblica, che mette risorse a disposizione per gli investimenti negli Stati europei, per creare lavoro buono, e tuteli gli Stati dalle speculazioni sui debiti.

E poi c’è da fare una seria battaglia contro le disuguaglianze. I ricchi sono sempre di meno e sempre più ricchi, mentre i poveri aumentano e hanno sempre meno. Serve una tassa sulle grandi ricchezze accumulate nel decennio della crisi, che ci faccia recuperare risorse per darle a chi non ne ha. Penso in particolare ai più giovani, senza diritti e senza futuro. Infine, c’è sempre meno lavoro, per via dell’automazione dei processi produttivi. I robot sostituiscono le persone e non possiamo permettercelo. Bisogna ridurre l’orario di lavoro a parità di salario, per consentire a più persone di accedere al lavoro. Altrimenti assisteremo a una vera e propria disoccupazione di massa.

Simone Ciloni

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