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ESCLUSIVA On. Del Barba (PD): “L’Europa deve consentire la transizione energetica e il cambiamento del modello di sviluppo. Cannabis? Salvini vende i suoi allucinogeni elettorali da quattro soldi”

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Del Barba

Abbiamo intervistato l’Onorevole Del Barba del ‘Partito Democratico’

Buonasera Onorevole Del Barba, grazie di essere qui con noi. Nel programma elettorale vi siete proposti per un ‘Green New Deal’, in favore dell’ambiente e di una economia ecologica: ci esponga meglio questo vostro concetto…

Sull’ambiente il ruolo del pubblico, in particolare dell’Europa, deve essere quello di consentire la transizione energetica e il cambiamento del modello di sviluppo in senso sostenibile. Servono molti soldi su progetti che consentano la piena decarbonizzazione e mirino a coinvolgere le aziende in questo cambiamento epocale, senza precedenti. Personalmente sono convinto che il ruolo dell’impresa in questa transizione vada rivisto e in tal senso l’Italia ha un vantaggio competitivo e può essere una faro essendosi dotata già da tre anni della legge sulle Società Benefit. La sola logica del profitto non basta più a garantire benessere sociale e ambientale: non solo la questione climatiche, ma la equa distribuzione delle risorse sono ormai obiettivi sempre meno raggiungibili con l’attuale modello di sviluppo incentrato su un concetto di impresa ridotta a mera macchina per massimizzare i profitti. I soldi pubblici, anche quelli tradizionalmente di sostegno all’impresa, vanno destinati alle imprese che lo capiscono e attuano questo cambiamento, come le Benefit Corporation.

L’On. Del Barba del PD sulla legalizzazione della cannabis e il tema ambiente

Qual è il suo pensiero in merito alla legalizzazione della cannabis e la volontà del ministro Salvini di chiudere i negozi che vendono questo prodotto?

Guardi, sarebbe possibile esprimersi se ci fosse un disegno di legge in discussione in Parlamento e non battute da bar di un ministro che cerca di raccattare consensi in ogni modo: incapace di combattere la piaga dilagante delle droghe, cerca di vendere i suoi allucinogeni elettorali da quattro soldi. La scorsa legislatura vi era un disegno di legge di liberalizzazione con parecchi aspetti positivi, anche se ancora da affinare. Occorre evitare che i ragazzi accedano, liberamente o meno, al consumo di droghe e che i consumatori di cannabis rimangano preda di mercati ben più pericolosi ed illegali. La strada stretta tra queste due pietre miliari esiste e va ricercata, non certo inseguendo beceri slogan elettorali.

Simone Ciloni

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