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Nasa, gli astronauti torneranno sulla Luna: si cercherà di estrarre metalli di altissimo valore dagli asteroidi

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Estrarre metalli preziosissimi dagli asteroidi: questo lo scopo della prossima missione lunare che la Nasa starebbe progettando di far partire

Estrarre metalli preziosissimi dagli asteroidi
©Getty

Estrarre metalli da altri corpi celesti. Pare che questa possa essere la prossima frontiera che le missioni spaziali, in testa quelle guidate dalla Nasa, starebbero cercare di varcare. La Luna utilizzata come testa di ponte per raggiungere gli asteroidi, ricchi di metalli che potrebbero anche valere trilioni a livello prettamente economico.

Estrarre metalli preziosissimi dagli asteroidi: parla l’astrofisico Neil deGrasse Tyson

Partire alla volta della Luna con la speranza di poter estrarre metalli preziosissimi dal cuore degli asteroidi che si trovano a transitare nelle vicinanze del nostro satellite. Questo potrebbe essere il nuovo obiettivo delle prossime missioni spaziali. “Miniere d’oro volanti”: così sono già stati definiti gli asteroidi e proprio grazie all’altissimo valore dei metalli che compongono la loro struttura fisica. Parola dell’astrofisico Neil deGrasse Tyson, il quale si è detto sicuro che il prossimo “trilionario” sulla Terra potrebbe far derivare questa immensa fortuna proprio dallo sfruttamento di metalli, per così dire, interstellari.

Estrarre metalli preziosissimi dagli asteroidi: l’idea della base lunare formulata da Andrew Schuerger

Nichel, ferro e cobalto potenzialmente estraibili da dieci asteroidi che sono già stati individuati. Ci sarebbero delle compagnie già al lavoro in questa direzione. Ma come fare? Secondo Andrew Schuerger, scienziato e professore, prima di avviare i lavori sarà necessario creare una base sul suolo lunare. “Se vogliamo davvero iniziare a spostare l’umanità nel sistema solare, creando basi su Marte o su satelliti e altri pianeti e scavare sulla superficie degli asteroidiha detto lo studiosodobbiamo imparare a stabilire e mantenere gli habitat sulla superficie di altri corpi planetari. Le missioni Apollo sono state una sorta di missioni scouting: andare lì per uno o tre giorni, raccogliere i dati che si poteva in quel momento, distribuirei propri strumenti, ma tornare poi sulla Terra. Il prossimo passo che immagino nell’evoluzione dello spazio umano, fondamentalmente, per usare questi termini, sarebbe iniziare a creare una base su una superficie planetaria per capire come costruire un tale sistema (…)”.

(Fonte: Daily Star Online)

Maria Mento

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