Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca

Sindrome di Down, la pubblicità dell’Istituto fa infuriare le associazioni: “Offensiva e ingannevole”

CONDIVIDI

sindrome di down pubblicità Un cartellone pubblicitario comparso a Milano ha scatenato un mare di polemiche. 

A finire travolto dalla bufera mediatica è stato l’Istituto Carlo Besta, che ha diffuso nel capoluogo lombardo alcuni manifesti volti ad incentivare la popolazione a destinare il 5 per 1000 alla ricerca.

Ma la foto e la didascalia usate per questo scopo non sono affatto piaciute alle associazioni che rappresentano le famiglie e i disabili, che si sono rivolte ad un giudice per chiedere che i cartelloni pubblicitari venissero immediatamente rimossi.

Il manifesto è caratterizzato dall’immagine di una bimba con trisomia 21, ovvero la sindrome di Down. La scritta sul cartellone è la seguente: “Per curare il suo cervello ci serve il tuo aiuto”.

“La Sindrome di Down non è una malattia, ma un’anomalia cromosomica”

Tanto è bastato a scatenare l’indignazione di associazioni come Aipd, CoorDown, Coordinamento Down Lombardia e Ledha, che ricordano come la sindrome di Down non sia una malattia.

“Si tratta di una campagna dal contenuto offensivo e ingannevole, che rimanda il messaggio di una “malattia curabile” e dunque la falsa convinzione che ci siano strade scientifiche percorribili per ridurre il danno cognitivo, che tipicamente accompagna la persona con sindrome di Down – tuonano le associazioni – E’ noto invece che la sindrome di Down, trisomia 21, non è una malattia, ma una anomalia cromosomica”.

I vertici dell’ospedale milanese hanno deciso di rimuovere la pubblicità.

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram

 

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram