La Corte UE vieta il rimpatrio dei rifugiati che rischiano la vita nel loro Paese. Salvini: “Bisogna cambiare l’Europa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:32

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La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che un cittadino extracomunitario non può essere mandato via se nel suo Paese d’origine rischia la vita o qualsiasi trattamento inumano.

In una sentenza pubblicata oggi dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, un extracomunitario in fuga da un Paese in cui rischia la vita o qualsiasi trattamento inumano non potrà essere rimpatriato nel suo Paese d’origine. Tutto ciò nonostante sia stato all’extracomunitario negato o revocato lo status di rifugiato dallo Stato ospitante per validi motivi di sicurezza.

Per la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, la Carta dei diritti fondamentali dell’Ue vieta di rimandare indietro un cittadino di uno Stato fuori dall’Ue verso un paese dove la sua vita o la sua libertà non sono garantite. La Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, inoltre, vieta espressamente la tortura e i trattamenti inumani, a prescindere dal comportamento dell’interessato.

Matteo Salvini: “È importante cambiare questa Europa”

Non si è fatta attendere la replica dell’attuale Ministro degli Interni italiano, Matteo Salvini, a questa dichiarazione dei giudici della Corte di Giustizia dell’Unione Europea: “Ecco perché è importante cambiare questa Europa, con il voto alla Lega del 26 maggio. Comunque io non cambio idea e non cambio la Legge: i richiedenti asilo che violentano, rubano e spacciano, tornano tutti a casa loro. E nel Decreto Sicurezza Bis norme ancora più severe contro scafisti e trafficanti”.

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