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La Merkel chiude le porte a Salvini: “La Lega mai nel Ppe”

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Angela Merkel e Matteo SalviniNel corso di un’intervista la Cancelliera tedesca ha confermato che all’indomani delle prossime elezioni, il “Ppe non si aprirà al partito del signor Salvini”

Una Merkel preoccupata per l’esito delle prossime elezioni Europee ma sicura del fatto che un partito come la Lega di Matteo Salvini non abbia alcuna possibilità di entrare nel Ppe. Lo ha confermato rispondendo con un secco “No” a chi le ha domandato se, a pochi giorni dal voto, può immaginare un simile scenario, ovvero che il partito del ministro dell’Interno possa finire, con l’appoggio del premier Orban, tra le braccia del Ppe. A tal proposito la Cancelliera tedesca, nel corso di un’intervista alla Sueddeutsche Zeitung, ha dichiarato, motivando la sua risposta: “È evidente che per esempio per quello che riguarda la politica sui migranti abbiamo approcci molto differenti. Già questo è un motivo per cui il Ppe non si aprirà al partito del signor Salvini. Quel che è certo, è che Manfred Weber nell’elezione a presidente della Commissione non si renderà dipendente dai voti di questi partiti”.

Merkel sui populismi, “Sono preoccupata per l’Europa”

Nell’affrontare il tema del populismo e dei rischi ad esso connessi per l’Unione Europea, la Merkel ha poi aggiunto che “Questo è un tempo nel quale dobbiamo combattere per i nostri principi e i nostri valori fondamentali. Si decide nella cerchia dei capi di Stato e di governo fin dove si voglia spingere il populismo, oppure se alla fine sia ancora presente la volontà di una comune responsabilità”. Nel confermare che quelle del 26 maggio saranno “elezioni importanti speciali”, la Cancelliera ha confermato di nutrire una certa preoccupazione: “Molte persone sono preoccupate per l’Europa e lo sono anche io”.

“Finora – ha spiegato – ce l’abbiamo sempre fatta. Ognuno ha responsabilità di trattare con cura una realtà così unica nel suo genere come l’Unione europea. E per non arrecare pericoli all’Europa, ognuno deve sapersi mettere nei panni dell’altro, essere pronto al compromesso, rimanere corretti e trattare l’uno con l’altro con attenzione e cura”.

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