Nuova inchiesta a Riace, indagata l’aspirante sindaco Maria Spanò

maria spano'Dopo Mimmo Lucano, nuova indagine nei confronti della Spanò, candidata a sindaco nella lista in cui figura anche l’ex primo cittadino.

Riace torna nell’occhio del ciclone per un’indagine avviata a pochi giorni dalle elezioni amministrative del 26 maggio. Nella bufera è finita Maria Spanò, aspirante sindaco alla guida della lista che vede, tra i candidati, anche Mimmo Lucano: l’indagine, condotta dalla procura di Locri non è dissimile da quella riguardante l’ex sindaco Lucano. L’accusa per la Spanò è quella di aver rilasciato indebitamente a due cittadini stranieri la carta d’identità; secondo i magistrati si tratterebbe di persone prive dei requisiti e per tale motivo alcuni giorni fa l’aspirante alla carica di primo cittadino ha ricevuto un avviso di conclusione delle indagini che, come da lei dichiarato e riportato da Repubblica, rappresenta “uno stralcio del primo filone d’indagine, diviso da quello principale per problemi tecnici” e non, dunque, di una nuova inchiesta.

“Ci sono aspetti molto curiosi che preferisco non commentae”

“Ci sono tutta una serie di aspetti molto curiosi in questa vicenda giudiziaria che preferisco non commentare – ha però sottolineato la Spanò – Mi limito a dire che ho firmato centinaia di carte di identità, non solo quelle che mi contestano e che non tocca certo al sindaco, al suo vice o all’amministratore autorizzato al rilascio, svolgere istruttoria e controlli per le carte di identità. A noi – si legge ancora su Repubblica – arriva l’incartamento già pronto, la firma, come in tutti i Comuni, è solo un passaggio formale”. I dubbi sono legati al fatto che la notifica le sia stata consegnata a ridosso delle consultazioni, mesi dopo la chiusura del primo filone dell’inchiesta Xenia; nel frattempo la Spanò ha chiesto al giudice di poter essere ascoltata.

Leggi NewNotizie.it, anche
su Google News

Segui NewNotizie.it
su Instagram