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Sospesa per due giorni maestra accusata di maltrattamenti e di insegnare “nozioni comuniste”

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Prima la professoressa sospesa per il parallelo effettuato dai suoi studenti tra le leggi razziali e l’operato del Viminale in relazione alle politiche sui migranti, adesso una maestra delle elementari è stata accusata di fare propaganda comunista per aver letto il Diario di Anna Frank ad una terza elementare (a dire dell’avvocato della donna): è avvenuto a Scordia, nel catanese, presso l’istituto comprensivo Salvo Basso.

In una terza elementare una madre avrebbe denunciato la maestra per maltrattamenti ai danni del figlio: “Picchia mio figlio, lo obbliga a stare in piedi e gli ha fatto saltare la merenda e tratta tematiche politiche in classe con nozioni ‘comuniste'”, sono le parole riportate da Repubblica che ha riportato anche le parole del legale della maestra, che ha smentito tanto il plagio quanto i maltrattamenti: “Non ha fatto mai politica, ha solo letto il Diario di Anna Frank in classe”. “La docente è stata accusata di maltrattamenti nei confronti di un bambino e di plagio politico. Questi presunti maltrattamenti non sono stati confermati né dalla compagna di banco dell’alunno che avrebbe subito uno scappellotto né dalle altre maestre che erano presenti in classe. Mentre il plagio si sarebbe concretizzato attraverso la lettura di alcuni brani del Diario di Anna Frank”.

Tutto sarebbe iniziato a novembre, quando la maestra avrebbe iniziato un percorso didattico destinato a concludersi in occasione del Giorno della Memoria, il 27 gennaio.

La madre in questione si sarebbe lamentata dapprima dell’argomento, per poi lamentarsi di uno “scappellotto”: “Mio figlio si è risentito quando ha ricevuto lo scappellotto“, scriveva la donna su Whatsapp, in un messaggio il cui screenshot è stato inserito nella denuncia inoltrata alla dirigente scolastica che ha poi sospeso la maestra per due giorni.

La maestra, dal canto suo, così rispondeva alla madre: “Anche io mi risento quando mi fa sgolare perché non ha studiato o devo rimproverarlo continuamente perché sempre disattento. E comunque lo scappellotto è dato sempre in modo affettuoso specie se gli ho ripetuto come fare una cosa 10 volte. Non sono la baby sitter. E dovreste interessarvi di più al loro profitto scolastico”.

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