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Pensioni giù, ridotti gli assegni d’oro e quelli di tre volte superiori rispetto al minimo: cosa cambia

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ANSA / CIRO FUSCO

Al via il taglio delle pensioni, tra cui quelle d’oro: colpiti gli assegni dal valore di oltre 100mila euro. Il denaro risparmiato andrà al Reddito di Cittadinanza

Al via la manovra che consentirà di tagliare le pensioni d’oro, garantendo un risparmio di milioni di euro che verranno utilizzati per finanziare il Reddito di Cittadinanza. Saranno colpiti gli assegni con un valore lordo di oltre 100mila euro. Come riporta La Repubblica, verranno adeguate anche le pensioni dal valore tre volte più alto rispetto al minimo consentito. L’adeguamento delle cifre si è avuto già da Aprile 2019, ma sarà comunque necessario recuperare le cifre dovute nei primi tre mesi dell’anno. Quindi, ci saranno due conguagli: uno per le pensioni d’oro, in pagamento a partire da Giugno e in tre rate, e un conguaglio unico che verrà direttamente detratto dal prossimo cedolino e che riguarderà i mesi da Gennaio a Marzo.

Pensioni ridotte, il provvedimento riguarda anche le pensioni che superano di tre volte il minimo

La legge di Bilancio approvata prevede che le pensioni dal valore tre volte più alto rispetto al minimo (1522 euro) vengano adeguate (al ribasso) secondo i criteri della rivalutazione annuale delle pensioni per il 2019. L’adeguamento, di fatto già partito, si farà sentire in particolar modo a partire da Giugno con il pagamento di un conguaglio detratto dall’ultimo cedolino. Verranno decurtate anche le pensioni d’oro, ma c’è già chi storce il naso contro un provvedimento colpevole di colpire- ancora una volta- alcune delle fasce più deboli della popolazione italiana. In quest’ottica, lo Spi-Cgil ha dichiarato quanto segue: “Lo avevamo denunciato da tempo e ora abbiamo la certezza. Dopo averli definiti avari, il governo beffa ancora 5,5 milioni di pensionati riprendendosi i soldi che hanno avuto in più di rivalutazione nei mesi di gennaio, febbraio e marzo per un totale di 100 milioni di euro. Ovviamente il tutto avverrà subito dopo le elezioni europee. Fanno come e peggio degli altri. Alla faccia del cambiamento“.

Pensioni ridotte, ecco le pensioni d’oro che saranno colpite dal provvedimento

A essere colpiti saranno gli assegni che si aggirano oltre i 100mila euro lordi l’anno: per questo genere di pensioni ci sarà un taglio che andrà dal 15 al 40% della cifra. Il ridimensionamento partirà effettivamente dopo le Elezioni europee, con un conguaglio in tre rate che interesserà le cifre dovute da Gennaio a Maggio (in pagamento a Giugno, Luglio e Agosto). Ci sono, tuttavia, degli assegni che pur rientrando in questo range non saranno colpiti: tra questi, gli assegni di invalidità, quelli erogati a vittime di dovere e terrorismo e quelli che derivano dal cumulo di contributi erogati da gestioni diverse. La comunicazione riguardante questi tagli è arrivata lo scorso 7 Maggio 2019 dall’Inps, che ha chiarito le modalità dell’applicazione delle percentuali di riduzione. Tutto il denaro risparmiato con questa manovra (dai 76 milioni di quest’anno agli 83 milioni previsti per il 2021) sarà destinato alla sovvenzione del Reddito di Cittadinanza.

Maria Mento

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