Brutalmente aggredito durante una vacanza rischia l’amputazione di una gamba: “E’ stato terribile”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:31

aggressione brutalePer un mese ha temuto di perdere una gamba dopo un’aggressione immotivata. I medici gliel’hanno salvata e ha deciso di correre una maratona

Un corridore appassionato ha seriamente rischiato l’amputazione della gamba, salvata inserendo una placca di metallo al suo interno, in seguito al brutale attacco di una gang. L’aggressione ai danni di Stuart Wood, 40 anni e della compagna Stephanie, 39 anni, è avvenuto nel corso di una vacanza in Portogallo; la coppia ha trascorso una serata fuori, prendendo accordi con un altro turista per un incontro il giorno seguente. Ma mentre facevano rientro nella loro abitazione, sono stati attaccati da una banda di cinque uomini che se la sono presa prima con Stephanie per poi accanirsi sul compagno, picchiandolo così brutalmente da frantumargli la gamba. Stuart, residente a Southport, è stato salvato solo grazie all’arrivo di un’ambulanza che ha costretto la banda ad interrompere il loro frenetico attacco.

Brutale aggressione, il racconto dei drammatici momenti

“Uno di loro ha colpito il mio ginocchio con un calcio volante, spostando l’osso. Anche la mia clavicola era rotta. Sono stato davvero fortunato perchè uno di loro era pronto a usare la mia testa come un pallone da calcio”. Stuart è stato ricoverato in ospedale senza sapere cosa fosse accaduto alla moglie, inconsapevole del fatto che fosse stata aggredita dai medesimi uomini. Fortunatamente è rimasta incolume e ha potuto raggiungere Stuart, rimasto per oltre un mese in ospedale con i medici che gli spiegavano che c’era la concreta possibilità di dovergli amputare la gamba. Ma dopo un intervento chirurgico durato 6 ore e l’applicazione di 60 punti, sono riusciti a salvargliela inserendo una placca di metallo nel suo corpo. Stuart, che prima dell’attacco si era iscritto alla Liverpool Rock and Roll marathon, ha deciso di parteciparvi ugualmente cercando di portare a termine la corsa e, nel contempo, raccogliendo denaro da destinare al Victim Support. “Prima dell’attacco ero abbastanza forte dal punto di vista fisico e mentale”, ha dichiarato, “non sono più allo stesso livello fisicamente, ma sono ancora una persona forte e voglio essere in grado di aiutare altre vittime di violenza”. Gli autori del terribile gesto non sono stati ancora arrestati.

conseguenze dell'aggressione

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