Brescia, oggi ricorre il 45esimo anniversario della strage di Piazza della Loggia

Il 28 Maggio del 1974, esattamente 45 anni fa, una bomba fatta esplodere a Brescia, in Piazza della Loggia, causò la morte di otto persone e il ferimento di circa altre cento

Esattamente alle ore 10:12 del 28 Maggio del 1974 una bomba costruita con 700 grammi di esplosivo da cava esplodeva all’interno di un cestino dei rifiuti sito in Piazza della Loggia, a Brescia. L’esplosione causò la morte di otto persone e il ferimento di un gruppo di altre cento. In quel momento, in Piazza della Loggia, stava avendo luogo una manifestazione antifascista voluta dai sindacati e dal Comitato Antifascista. Oggi, a 45 anni da quei tragici fatti, l’Italia ricorda quel dramma e lo fa con una commemorazione che in questo momento si sta celebrando a Brescia e con le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Strage di Piazza della Loggia, la vicenda giudiziaria fino al 1982

Otto morti e circa cento feriti: questo il bilancio della strage di Piazza della Loggia, l’attentato che il 28 Maggio del 1974 turbò gravemente la manifestazione antifascista che stava avendo luogo a Brescia in quegli istanti. Ripercorriamo, velocemente, una vicenda giudiziaria che con alterne fortune si è protratta per ben 40 anni. Per quei drammatici accadimenti, vennero condannati nel 1979 Ermanno Buzzi (ergastolo) e Angelino Papa (dieci anni per seminfermità mentale). Altre 16 persone finirono indagate per la strage. Buzzi venne ucciso, a due giorni dall’apertura del processo d’Appello, da due detenuti perché ritenuto pederasta.

Strage di Piazza della Loggia, i fatti fino al 2014

Nel 1982 arrivò l’assoluzione della Corte d’Assise d’Appello di Brescia, ma la sentenza venne annullata l’anno seguente dalla Cassazione che rinviò a processo Angelino Papa, Raffaele Papa, Marco De Amici e Nando Ferrari. Tutti assolti per insufficienza di prove. La questione venne riaperta dieci anni più tardi, nel 1993, con una nuova inchiesta che portò all’arresto di Maurizio Tramonte. Delfo Zorzi e Carlo Maria Maggi sarebbero dovuti finire in prigione, ma il primo era fuggito in Giappone e il secondo non venne arrestato per l’età e le condizioni di salute precarie. I tre vennero tutti assolti nel 2010,  compresi anche Pino Rauti e Francesco Delfino, e l’assoluzione degli imputati fu confermata nel 2012. Nel 2014 l’ultimo capitolo della vicenda: la Cassazione revocò le assoluzioni di Maggi e Tramonti.

Strage di Piazza della Loggia, il Presidente Sergio Mattarella ricorda

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato il 45esimo anniversario della strage di piazza della Loggia. “Le innocenti vite spezzate quella mattina del 28 maggio 1974, lo strazio dei familiari, il dolore dei feriti, l’oltraggio inferto a Brescia e all’intera comunità nazionale dai terroristi assassini sono parte della memoria indelebile della Repubblica. In questa giornata di anniversarioha detto in parte del so discorso il Capo dello Stato si rinnovano i sentimenti di solidarietà di tutti gli italiani, e con essi desidero esprimere la mia vicinanza a coloro che più hanno sofferto e a quanti hanno contribuito negli anni a quella straordinaria reazione civile e democratica, che ha fatto fallire la strategia eversiva“.

Maria Mento

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