Condannato per peculato Edoardo Rixi, il viceministro leghista alle Infrastrutture e ai Trasporti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:31

Edoardo Rixi, da molto tempo coinvolto in una maxi-inchiesta sulla gestione non consona di alcuni fondi regionali in Liguria, è stato condannato per peculato a 3 anni e 5 mesi di carcere.

Un altro scandalo scuote il mondo della politica. Edoardo Rixi, viceministro leghista alle Infrastrutture e ai Trasporti, è stato condannato per peculato a 3 anni e 5 mesi di carcere. L’inchiesta, che vedeva coinvolto il viceministro da parecchio tempo, riguarda le “spese pazze” riguardanti alcuni fondi regionali in Liguria fra il 2010 e il 2012. Edoardo Rixi è stato accusato di aver usato per uso personale fondi destinati alla regione ligure in quel determinato periodo. La condanna per peculato è stata ufficializzata questa mattina dal Tribunale di Genova.

Tra le spese sospette figurano viaggi in montagna, cene e pranzi durante i giorni festivi, viaggi in Costa Azzurra. Le spese si riferivano ai giorni di Natale, Capodanno, Pasqua, 25 aprile, 1 Maggio, giorni in cui l’attività istituzionale era troppo sospetta.

Salvini: “Ho accettato le sue dimissioni”. Nella stessa indagine, condannato anche Francesco Bruzzone, attuale parlamentare della Lega.

Matteo Salvini, leader della Lega e Ministro degli Interni, ha ricevuto già le dimissioni di Rixi accettandole: “Ringrazio Edoardo Rixi per l’incredibile lavoro svolto fino ad ora. Da tempo ho nelle mani le sue dimissioni, che accetto unicamente per tutelare lui e l’attività del governo da attacchi e polemiche senza senso”.

Insieme a Rixi, condannato a 2 anni e 10 mesi di reclusione anche Francesco Bruzzone, già presidente del Consiglio regionale e attuale parlamentare.

Maurizio Barabino, difensore di Rixi: “Ricorreremo in appello”

“Ricorreremo in appello. Dopo aver letto le motivazioni della sentenza siamo convinti che sia innocente” dice Maurizio Barabino, difensore di Edoardo Rixi.

La difesa di Rixi aveva chiesto l’assoluzione e l’estraneità ai fatti o, in alternativa, la condanna per indebita percezione di erogazioni pubbliche, reato prescritto. Insieme al leghista Edoardo Rixi, sono stati condannati il già citato Francesco Bruzzone, Marco Melgrati, attuale sindaco di Alassio, Gino Garibaldi, sindaco di Zoagli, e Matteo Rosso, consigliere regionale di centrodestra.

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