Incinta, si sposa con un uomo ma la figlia è di un altro: donna costretta a risarcire il marito

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:38

donna costretta a risarcire il maritoScopre di essere tradito dalla moglie e che la figlia era frutto della relazione di questa con l’amante. Uomo chiede e ottiene il risarcimento dei danni in tribunale.

Un uomo di Fasano (Brindisi) ha scoperto di essere stato tradito dalla moglie, ma la brutta sorpresa era solo la punta di un iceberg di menzogne e raggiri che la donna aveva costruito in una decina di anni. In seguito alla scoperta, infatti, l’uomo ha avuto una discussione con la moglie dalla quale è venuto a sapere che la relazione tra lei e l’amante durava da oltre un decennio, ovvero da prima che convolassero a nozze.

A quel punto è stato assalito dall’atroce dubbio che la bambina, che aveva sempre creduto sua figlia e per la nascita della quale aveva deciso di sposare la moglie, non fosse sua. Deciso a scoprirlo, l’uomo ha effettuato il test del dna dal quale è risultato che non era il padre. Emotivamente distrutto ed in preda alla collera ha chiesto immediatamente l’annullamento delle nozze ed avviato la procedura di disconoscimento della paternità per la bambina.

Gli fa credere di essere incinta di sua figlia: donna costretta al risarcimento

Deciso a punire l’ex moglie per gli anni di menzogne e tradimenti, il 56enne di Fasano (il cui nome non viene condiviso per questioni di Privacy) ha dato incarico al suo legale di querelare la donna per danni materiali e morali. L’avvocato ha dunque presentato richiesta di risarcimento per le seguenti ragioni: per essere stato tratto in inganno sulla paternità della bambina, per essere stato forzato al matrimonio con l’inganno, per il danno psicologico dovuto alla scoperta e per essere stato costretto a cambiare progetti di vita.

Il giudice del tribunale di Brindisi ha accolto le richieste dell’uomo ed ha sentenziato che la donna sarà costretta a risarcire l’ex marito per una cifra pari a 20.000 euro più mora derivante dal periodo intercorso dalla sentenza all’elargizione della somma dovuta.

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