USA, in milioni non possono permettersi le medicine: la cura per la sclerosi costa 92mila dollari l’anno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:34

USA, in milioni non possono permettersi i medicinaliNegli USA continuano a lievitare i costi dei medicinali. Il mercato dei farmaci mette in pericolo milioni di cittadini impossibilitati a pagarsi le cure. La cura per la sclerosi è arrivata a costare 92 mila dollari l’anno.

Da anni ormai la situazione sanitaria negli USA è drammatica per milioni di persone. I costi degli interventi e delle cure ospedaliere sono altissimi e solo chi ha un posto di lavoro fisso può permettersi una copertura assicurativa che gli consente di accedere alle cure. Nell’ultimo periodo pare che anche il costo di medicine base, in commercio da 100 anni, sia aumentato a dismisura.

L’emblema di questa problematica è rappresentato dal costo dell’insulina. Negli USA viene prodotta da tre case farmaceutiche, le quali periodicamente migliorano la formula base impercettibilmente, così da poter emettere nuovi brevetti e fare aumentare nuovamente il costo. Con questa prassi rodata, i diabetici americani (milioni di persone) sono costretti a pagare centinaia quando non migliaia di euro al mese per una cura che gli necessita per vivere. La grave situazione viene periodicamente denunciata dai quotidiani e per il momento solo il Colorado ha fissato un ticket mensile massimo di 100 dollari per i diabetici.

Usa, prezzi dei medicinali alle stelle: 92 mila euro l’anno per la cura della sclerosi

L’insulina è solo uno dei farmaci che nel mercato degli Stati Uniti ha un costo proibitivo per le fasce più povere. Lo stesso accade con gli antidolorifici (un vero e proprio business nel Paese a stelle e strisce), ma anche con medicinali per malattie gravi. Si pensi al caso dei malati di sclerosi multipla, ai quali le terapie arrivano a costare fino ad un tetto di 92mila euro l’anno (cifra che in molti non arrivano nemmeno a guadagnare), ovvero il doppio di quando il nuovo farmaco è stato immesso nel mercato nel 2010.

In questo caso la problematica non è da imputare al presidente Trump (come ad esempio per l’incremento della vendita di armi). Le case farmaceutiche, complici le leggi degli anni passati, fanno il bello e il cattivo tempo da decenni. Non è un caso se il sistema sanitario americano è uno dei più deficitari del pianeta, nonostante ci siano alcune tra le strutture più avanzate per la ricerca e per la cura.

 

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