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Ex capo della Difesa Australiana: “La civiltà umana finirà nel 2050. Il cambiamento climatico è una minaccia alla nostra esistenza”

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Un ex capo della Difesa Australiana e comandante della marina ha delineato un futuro terrificante per la nostra civiltà. Secondo la sua analisi, a causa del cambiamento climatico, la civiltà umana potrebbe terminare nel giro di trent’anni.

“La civiltà umana finirà nel 2050”. Non è l’inizio di un film di fantascienza, ma il risultato di un’analisi recente sul cambiamento climatico scritta da un ex dirigente dell’industria dei combustibili fossili e sottoscritta da un ex capo della Difesa Australiana. L’analisi,è stata pubblicata dal ‘Breakthrough National Centre for Climate Restoration’ un importante centro di ricerca e innovazione situato a Melbourne.

Questo report è stato citato anche dal magazine ‘Vice’ in un articolo riguardante gli effetti del cambiamento climatico.

“Ci vuole una mobilitazione di emergenza simile a quella della Seconda Guerra Mondiale”

L’analisi sottolinea come la civiltà umana per salvarsi ha bisogno di cambiare radicalmente le proprie abitudini, creando un sistema industriale con zero emissioni: “Ci vuole una mobilitazione di emergenza simile per proporzioni a quella della Seconda Guerra Mondiale.

Senza un cambiamento consistente, continua il report: “I sistemi del pianeta e quelli umani raggiungeranno un punto di non ritorno entro metà secolo, e la prospettiva di una Terra in gran parte inabitabile porterà al crollo delle nazioni e dell’ordine internazionale. Anche se il riscaldamento si fermasse a 2°C, oltre un miliardo di persone avrà bisogno di spostarsi e, nelle previsioni più estreme, la scala di distruzione appare oltre le nostre capacità di simulazione, con un’alta probabilità che la civiltà umana finisca”.

David Spratt: “Esiste ancora una piccola finestra di opportunità per una mobilitazione di risorse globale e d’emergenza”

David Spratt, direttore della ricerca di Breakthrough, sottolinea che lo scenario è terribile, ma che esiste ancora una speranza affinché le cose cambino: “Uno scenario estremo per il 2050 vede un mondo al collasso sociale e nel caos. Ma esiste ancora una piccola finestra di opportunità per una mobilitazione di risorse globale e d’emergenza, in cui l’esperienza logistica e strategica dei settori di sicurezza nazionali potrebbero giocare un ruolo importante.”

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