Successo della Lega in Europa, delusione M5S: Fausto Bertinotti dice la sua su destra e sinistra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:44

Fausto Bertinotti, leader di Rifondazione Comunista ed ex Presidente della Camera, ha detto la sua su M5S e Lega nel corso di un intervista radiofonica

Intervistato da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti nell’ambito del programma radiofonico “L’Italia s’è desta”, in onda su Radio Cusano Campus (emittente dell’Università privata Niccolò Cusano), Fausto Bertinotti ha dato la sua personale visione di M5S e Lega e del momento politico che l’Italia sta affrontando.

Fausto Bertinotti dice la sua su M5S e Lega, l’ex Presidente della Camera parla a “L’Italia s’è desta”

È uno degli uomini più longevi d’Italia dal punto di vista politico, con alle spalle più di 50 anni di attività. Legato indissolubilmente alla storia di Rifondazione comunista, di cui diventa il segretario nazionale nel 1993, dal 2006 al 2008 ha ricoperto la carica di Presidente della Camera dei Deputati sotto il Governo Prodi II: stiamo parlando di Fausto Bertinotti. Intervenuto nel programma radiofonico “L’Italia s’è desta”, in onda sulle frequenze di Radio Cusano Campus, Bertinotti ha fatto un’ampia disanima delle dinamiche che muovono i due partiti al governo, M5S e Lega, anche alla luce della sua esperienza politica.

Fausto Bertinotti dice la sua su M5S e Lega, dalla Lega di Bossi a quella di Salvini

Fausto Bertinotti ha parlato della Lega facendo i dovuti raffronti che la Lega di Umberto Bossi, spiegando come negli anni il volto del partito sia cambiato anche grazie all’apporto di Matteo Salvini. “Non ero d’accordo con D’Alema quando diceva che la Lega era una costola della sinistra, figuriamoci adesso. La Lega di Bossi era diversissima da quella di Salvini. Quella di Bossi nasceva da un’idea separatista, all’inizio era una realtà popolare, ma popolare non vuol dire di sinistra, dipende dalla connotazione politica che assume. Sicuramente era un movimento antifascista (…)”, ha detto Bertinotti. La sua disamina si è focalizzata sul voto della classe operaia, che è convogliato sulla sinistra fino a quando la stessa non è giunta al potere, divenendo liberale, dopo gli anni ’70 del secolo scorso. Da quel momento è avvenuta una rottura che ancora esiste, e anzi si è aggravata. “(…) La sinistra può rinascere come l’Araba fenice dalle sue ceneri, ma se si pensa in continuità con quella storia andrà sempre a sbattere perché quella storia si è conclusa con il 900. Anche noi di Rifondazione abbiamo contribuito a cercare di protrarre oltre quella storia del 900. La sinistra radicale ora deve proiettarsi nel futuro”, ha poi concluso.

Fausto Bertinotti dice la sua su M5S e Lega: “Il M5S è un movimento trasversale”

Cosa ne pensa Fausto Bertinotti del M5? È un movimento di sinistra? Per l’ex Presidente della Camera assolutamente no perché “Se il M5S fosse davvero di sinistra non avrebbe retto al governo con la Lega, nel governo più di destra della storia della Repubblica. Persino il codice linguistico ha subito questa torsione, ha reso possibile termini, linguaggi, spezzoni di cultura politica che erano fuori dall’arco costituzionale. Un democristiano non poteva dire le cose che dice Salvini. La presenza della Lega ha piegato la trasversalità del M5S. (…)”.

Maria Mento

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