Direttore d’ospedale emette una circolare per affiggere i crocifissi: scoppia la polemica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:01

scoppia la polemicaLa decisione del direttore dell’ospedale di Chivasso di fare affiggere i crocifissi nelle camere ha scatenato una bufera politica.

In una circolare firmata dal direttore dell’ospedale di Chivasso (Torino) si legge che a partire dal prossimo lunedì verranno posizionate in tutte le camere del nosocomio dei crocifissi sulle pareti. Nella stessa si chiede al personale medico di garantire l’accesso a tutte le stanze agli addetti della manutenzione, affinché possa essere completato il posizionamento degli oggetti religiosi.

Una volta condivisa la circolare le polemiche sono state immediate. A contestare la decisione del direttore sono stati soprattutto gli esponenti dei Radicali e quelli di Leu. Questi infatti hanno fatto notare come un ospedale pubblico, così come gli uffici e le scuole appartenenti allo stato ed ai comuni, sono per legge laici e non possono avere simboli appartenenti a qualsivoglia religione. La decisione è stata pertanto ritenuta una prevaricazione presa con la consapevolezza che c’è chi politicamente l’avrebbe potuta difendere.

Il direttore dell’Asl difende la decisione di affiggere i crocifissi

In seguito alle polemiche il direttore dell’Asl To4, Lorenzo Ardissone, ha detto che la responsabilità della scelta è solamente sua e che il direttore dell’ospedale di Chivasso non ha fatto altro che eseguire una sua disposizione. Nella risposta, Ardissone ha anche aggiunto che verranno tolti se i pazienti se ne lamenteranno: “I crocefissi ci sono sempre stati, gli anziani ci tengono. Ma se un paziente non lo vuole lo togliamo”, quindi ha aggiunto: “Poi personalmente io i crocefissi non li tolgo, anche se so che altri ospedali lo hanno fatto”.

 

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